MAT-A.I.R. – Come & Seed: coltivare nuovi modelli di residenza

Nella top list dei pani italiani di GuilmiArtProject al primissimo posto c’è quello di Matera. Ragione in più per accettare l’invito di MAT-A.I.R. – Come & Seed: coltivare nuovi modelli di residenza
Le residenze artistiche oggi rappresentano uno degli strumenti principali di indagine, studio e produzione artistica. Una costellazione di realtà che offre un quadro della scena artistica contemporanea molto effervescente e saldamente radicata sui territori. Un lavoro, quello svolto dalle residenze, spesso non riconosciuto e adeguatamente supportato dalle Istituzioni, ma che svolge un ruolo importante nella rigenerazione dei territori e nell’accessibilità al mondo dell’arte contemporanea.

La due giorni di Matera vuole offrire un momento di presentazione, dialogo, confronto, approfondimento sui modelli e modalità di gestione dei progetti di residenze in Basilicata, in Italia e in Europa. E, in un anno così importante per la cultura, da Matera e dal Sud Italia avviamo, con operatori del settore, artisti, istituzioni pubbliche e private, una discussione sul ruolo e l’importanza culturale, sociale e artistica delle residenze.

Parteciperanno alla discussione esperienze di residenza di Matera 2019, residenze in Italia e all’estero, Istituzioni Pubbliche e private e network internazionali.

PROGRAMMA

15 NOV 2019 – Matera (MT) – Complesso Le Monacelle

Ore 09.00 Registrazione partecipanti

Ore 10.00 Saluti istituzionali

  • Raffaello De Ruggieri
  • Fondazione Matera Basilicata 2019 (Salvatore Adduce, Paolo Verri, Rossella Tarantino, Ariane Bieou)

Ore 10.30

Le Residenze artistiche come strumento di rigenerazione territoriale
Coordina i lavori Aria Spinelli (Curatrice Indipendente e Research Associate MAXXI Museo nazionale delle arti del XXI secolo)

Testimonianze di

Ore 12.00 – Coffee break

12.30

  • Lecture: The artists residence as a place of all hopes and expectations, Jean-Baptiste Joly (Res Artis)

Ore 13.30 – Pranzo a buffet
Ore 15.30

Le Residenze artistiche come strumento di creazione e produzione artistica

Coordina i lavori Desirée Maida (giornalista Artribune)
Testimonianze di:

  • Alice Mazzarella (Viaindustriae, Marche)
  • Cristina Rota (The Blank, Lombardia)
  • Antonella Iallorenzi (Associazione Petra)
  • Esperienze a confronto: discussione aperta

17.00 – Coffee break
17.30

  • Lecture: Sostenere le residenze e la mobilità artistica, Chiara Organtini (On The move)

Ore 10.00

16 NOV 2019 – Matera (MT) – Complesso Le Monacelle

Le Residenze artistiche come strumento di engagement

Coordina i lavori Matteo Innocenti (giornalista e curatore)

Testimonianze di:

Ore 12.00 – Coffee break
12.30

Lecture: La creazione artistica nello spazio pubblico, Linda Di Pietro (In Situ)

Ore 13.30 – Pranzo a buffet

Ore 15.30
Restituzione degli esiti delle discussioni

Ore 16.30
Conclusioni
Coordina i lavori Paolo Mele (Fondazione Matera – Basilicata 2019)

Tavola Rotonda con:

  • MIBAC – Rappresentanti Ministero e Direzione Creatività contemporanea e
    rigenerazione urbana;
  • Rappresentanti delle Regioni Piemonte, Basilicata, Lombardia, Puglia;
  • Fondazione Matera Basilicata 2019;
  • Rappresentati di Aziende – Camera di Commercio di Matera;
  • Rappresentanti di Fondazioni.
    Obiettivo, dopo aver mostrato le esperienze nazionali ed internazionali, è restituire una bozza di “Carta di Matera” che impegni le istituzioni pubbliche e private a riconoscere le residenze come luogo dell’avanguardia artistica, da non limitare al pubblico spettacolo ma da allargare ad ogni forma di espressione artistica possibile.
  • Partecipano alla discussione:

PLUS HUB PISTICCI // SUPERTRAMP // TERRE JONICHE MAGNA GRECIA // BASILICATA LINK // CENTRO CARLO LEVI // SYNCHRONOS – MUSMA // ARCI BASILICATA // GUILMI ART PROJECT // PROGETTO DIOGENE // ASSOCIAZIONE RAMDOM // THE BLANK // VIAINDUSTRIAE // FARE NETWORK // VIS a VIS // REGIONE LOMBARDIA // REGIONE PIEMONTE //FONDAZIONE ENRICO MATTEI // ASS. AL PARCO ONLUS // ASS. TERRAROSSA // RES ARTIS // MAXXI // AIR – ARTIST IN RESIDENCE // ON THE MOVE // IN SITU // GARDENTOPIA // MATERALBERGA // ESTUARIO PROJECT SPACE // DOLOMITI CONTEMPORANEE e altri

L’arte di curare le mostre

Una serata piacevole, nonostante il mal di testa… sarà la birra bevuta durante la discussione informale?!

L’ARTE DI CURARE MOSTRE. Storie di curatori di progetti per artisti emergenti e non solo.
L’ARTE DI CURARE MOSTRE è un incontro a cura di Adiacenze per indagare lo status della così detta “giovane arte contemporanea” in Italia. Attraverso le tre case history portate dai partecipanti al talk, si indagherà sulle modalità di lavoro del curatore a seconda del luogo, del progetto e delle finalità del rapporto tra curatore e artista emergente per capire le differenti modalità di intervento, i risultati e ciò che ci si attende in futuro.Con:
Lorenzo Balbi, direttore del MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna
Angel Moya Garcia, co-direttore per le Arti Visive presso la Tenuta dello Scompiglio di Vorno (LU)
Lucia Giardino e Federico Bacci, fondatori di Guilmi Art Project di Guilmi (CH)
Modera:
Daniela Tozzi di Adiacenze

Venerdì 26 ottobre ore 19:30 in occasione del festival BOOM Cantiere Creativo Calderara, presso la Casa della Cultura “Italo Calvino” di Calderara di Reno

Ospiti di Fosca per parlare di Sistemi Complessi

Un progetto a cura di Fosca
in collaborazione con Il Vivaio del Malcantone_centro di ricerca e pratica culturale
con il sostegno di Comune di Firenze nell’ambito della rassegna Estate Fiorentina 2018 e Regione Toscana

La quarta edizione di Fosca in Tepidario_ lectio | ludus | visio avrà come titolo SISTEMI COMPLESSI. Il festival, organizzato da Fosca in collaborazione con il Vivaio del Malcantone, come nei tre anni precedenti, avrà luogo nello spazio monumentale del Tepidarium del Roster all’interno del Giardino dell’Orticoltura. Il tema di quest’anno, esplora il rapporto tra uono/natura e sistema/scienza, ponendo a confronto diverse discipline che indagano sulla corrispondenza tra arte e principi scientifici.

La programmazione sarà suddivisa sulle tre sezioni del festival: lectio_ lezioni e incontri pubblici, ludus_ laboratori e workshop, visio_ performance e spettacoli dal vivo.

Mantenendo la sua dimensione di evento gratuito, Fosca In Tepidario vuole essere ancora una volta un momento di aggregazione, il territorio privilegiato di riferimento è quello del quartiere 5 di Firenze.

Il Tepidario del Roster sarà il cuore pulsante dell’iniziativa, per tre giorni sarà animato da diverse attività che metteranno in dialogo artisti e discipline anche molto diverse fra loro, ma che si ritroveranno sotto lo stesso comune denominatore dei sistemi complessi, tema di questa edizione.

Venerdì 7 settembre alle 16.00, parte il laboratorio dell’artista DEM, che per i tre giorni del festival, utilizzando sfalci vegetali e altri materiali naturali, insegnerà come costruire dei sonagli a vento da appendere. La prima giornata si conclude con la performance dell’artista Italo/francese, Ornette.

Sabato 8 alle 18.00 si assiste all’incontro a cura di David Morettini sul sistema complesso Uomo/Cane; mentre dovremo aspettare le 21.00 per goderci lo spettacolo che vede in scena Monica Bucciantini in The tragical History of the Life and Death of Doctor Faustus, liberamente attratto dallomonimo testo teatrale di Christopher Marlowe. Ideazione, regia e cura del testo – Massimo Conti.

Domenica 9 settembre il Festival si conclude con un incontro/tavola rotonda dal titolo lo Stato dell’Arte – sistemi complessi – Arte/Scienza, moderato da Giulio Sonno; ci salutiamo al tramonto con le performance delle due danzatrici e coreografe Ramona Caia e Agnese Lanza.

Il Tepidario del Roster, luogo monumentale di rilevanza storica e culturale situato all’interno del Giardino dell’Orticoltura di Firenze, è caratterizzato da una magnifica struttura interamente realizzata in ghisa e vetro. Durante l’evento di Fosca la serra non verrà alterata in nessun modo, anzi sarà valorizzata attraverso l’utilizzo di luci e un allestimento leggero e minimale. Questo approccio non invasivo, rispetto alla struttura, è una scelta tecnica perseguita fino dal primo anno -2015- atta a valorizzare l’architettura nella sua naturale composizione, ma anche una scelta artistica che vuole porre l’attenzione sulla capacità di comunicazione tra la forma d’arte e il luogo in cui essa si esprime, senza alterare ma sfruttando le caratteristiche naturali dell’una e dell’altra in un continuo gioco di rimando tra esterno ed interno, tra naturale e artificiale.

La pratica dell’arte – sotto qualunque forma essa si manifesti – è una pratica ricca ed articolata, che prevede una continua relazione di elementi diversi, in un movimento costante nel tempo e nello spazio, in cui i diversi atomi, dal singolo individuo, ai luoghi scelti, alle forme di manifestazione delle idee, trovano continue modalità di assestamento e rinascita.

Sistemi Complessi nasce proprio da questa considerazione: i luoghi d’arte forniscono un grado alto di complessità; ossia un insieme di componenti, che si dispiegano in gruppi e sottogruppi, in relazione tra loro, in una dimensione fluida e in movimento. Un sistema complesso non ha forme predefinite ne rigide, prevede una tridimensionalità d’iterazione e organizzazione. In una relazione costante tra possibilità, nuove forme di rappresentazione, creazione di nuovi tempi e nuovi spazi di abitare.