2020 – Massimo Ricciardo e Filippo Leonardi

PRATICHE ALL’ARIA APERTA

è un progetto di Massimo Ricciardo che prende come riferimento i metodi illustrati nel testo Cucina all’aria aperta di Dian Thomas del 1974 (ed. it Rizzoli 1977). Il libro si presenta come una guida per la pianificazione di un’esperienza di vita negli ambienti naturali con una serie di metodologie e strumentazioni da auto – produrre e da utilizzare in campeggio. Nello stesso anno Enzo Mari pubblica Autoprogettazione nel quale mette a disposizione di tutti una serie di disegni e istruzioni per costruirsi in maniera autonoma mobili essenziali quali la sedia, il tavolo, l’armadio o il letto.

L’intento dell’intero progetto è quello di rivisitare in chiave contemporanea i due testi degli anni 70’ mediante esperienze che vogliono essere un tentativo ulteriore di portare in superficie qualcosa che si è perso.

Pratiche all’aria aperta ha l’obiettivo di progettare idee, ricette, oggetti essenziali per una nuova connessione tra l’uomo e l’ambiente naturale.
Il progetto ha natura collettiva nascendo dalla collaborazione tra artisti che hanno un forte legame con la natura e conoscenza attiva in campo antropologico, filosofico e culinario ed è svolto col supporto di una rete di residenze d’artista e luoghi culturali ne condividono i principi.

Lo scopo ultimo di Pratiche all’aria aperta ha è una produzione editoriale.

In collaborazione di Carico Massimo

Tappa 1: Livorno, Carico Massimo, in collaborazione con Juan Pablo Macias

Tappa 2: Casentino, in collaborazione con Andrea D’Amore

Tappa 3: Guilmi, GuilmiArtProject, in collaborazione con Filippo Leonardi e con la partecipazione di Mara e Fabrizio Mariani (La Repubblica delle Patate, Monte Sorbo), Filippo Racciatti, Natalie Rose