The Independent FRIENDSHIP | SOLIDARITY | ALLIANCES

Forse abbiamo tralasciato di aggiornare il nostro sito con degli eventi irrilevanti per i più, ma fondamentali per noi, gente delle residenze, infatti credo che non abbiamo dato notizia della Carta di Matera… Chi fosse interessato potrà scaricarla qui. Ci ripromettiamo di illustrarvi tutto nei prossimi post. Va fatto con agio, è una cosa importante!

Inoltre è sancita la nostra presenza su The Independent,  lo spazio di ricerca dei luoghi del contemporaneo indipendenti del Maxxi, Museo nazionale delle arti del XX secolo, come potrete constatare cliccando sui link.

Terza notizia non da poco: il Comune di Guilmi, nella figura del sindaco Carlo Racciatti, ha espresso con fermezza la volontà di realizzare atti concreti per il riconoscimento di GuilmiArtProject come realtà fondamentale, propulsiva di attività, pensiero e relazioni che contribuiscono al benessere sociale sul territorio. Tali atti, saranno auspicabilmente la premessa per la nostra operatività in modalità sinergica e collaborativa col paese e in Abruzzo (mi riferisco in particolare a quello delle aree interne ultra-periferiche…). Vi terremo informati su queste importantissime novità in fase di definizione.

the independent friendship Solidarity Alliance

Tutto ciò era una premessa per comunicarvi che in seguito alla nostra sancita presenza su The Independent,  lo spazio di ricerca dei luoghi del contemporaneo indipendenti del Maxxi, Museo nazionale delle arti del XX secolo, il 24 2 il 25 gennaio 2020, parteciperemo a The Independent FRIENDSHIP | SOLIDARITY | ALLIANCES che si terrà nello stesso museo, a cura di a cura di Giulia Ferracci, Elena Motisi e Valerio Del Baglivo, dialoghi Interdependent Transformation a cura di Aria Spinelli. Ecco di cosa si tratta:

𝘐 𝘈𝘮 𝘕𝘰𝘵 𝘈𝘣𝘭𝘦 𝘛𝘰 𝘍𝘪𝘯𝘥 𝘔𝘺 𝘛𝘩𝘰𝘶𝘨𝘩𝘵𝘴 𝘞𝘪𝘵𝘩𝘰𝘶𝘵 𝘗𝘢𝘴𝘴𝘪𝘯𝘨 𝘛𝘩𝘳𝘰𝘶𝘨𝘩 𝘠𝘰𝘶𝘳 𝘌𝘺𝘦𝘴.

Nel 2020, il MAXXI festeggia il quinto anniversario del progetto di ricerca The Independent, dedicato all’individuazione e alla promozione degli spazi sociali volti al pensiero indipendente. Per l’occasione, che coincide con il decimo anniversario del Museo, è stato organizzato un summit che esplora il potere di amicizia, solidarietà e alleanze.
Riunendo esponenti del mondo dell’arte e non solo, l’incontro analizza i motivi e i mezzi per cui e con cui i progetti artistici e gli spazi indipendenti creano strutture di sostegno, incoraggiano forme di solidarietà e promuovono alleanze per contestare le convenzioni della legittimità culturale.

Siccome l’evento è internazionale, riportiamo la traduzione in inglese e la scansione degli eventi pure in inglese

In 2020 the research project The Independent, at MAXXI celebrates its 5th anniversary. The project identifies and promotes social spaces for independent thinking. Coinciding with the museum’s 10th anniversary, a summit has been called to mark this occasion by exploring the power of friendship, solidarity and alliances.
By bringing together actors from the art world and beyond, the summit addresses how independent spaces and art projects question the conventions of cultural legitimacy, analysing reasons for, and means by which they organise support structures, encourage forms of solidarity and foster alliances.

FRIDAY 24 JANUARY morning

11/11.30 – Doors open and registration
11.30 /12.00 Elena Motisi, Valerio Del Baglivo, Giulia Ferracci

Introduction to the Summit
12/12.30 Dialogue (chair: Aria Spinelli)

Setting the Tone with Olga Gambari (Next) e Cristiano Seganfreddo (ArtVerona)

12.30/13.15 – Dialogue (chair: Aria Spinelli)
Plausibilities with Kuba Szreder (Centre for Plausibile Economies) e Andreco (Climate Art Project)

13.15-14.00 LUNCH BREAK afternoon

14.00/14.30 –President Giovanna Melandri – Introduction
14.30/15.00 – Director Hou Hanru – Introduction to the project The Independent

15.00/15.15 – Q&A

15.15/15.45 – Gregory Castera – Assembled by common concerns

15.45/16 Q&A

16/16.30 – Performance Pamela Z.

16.30/17 BREAK
17/ 17.30 – Zdenka Badovinac “Comradeship, or, how to feel like a fish in water”

17.15/17.30 Q&A

17.30/ 18.15 – Dialogue (chair: Aria Spinelli)
Nearing the Far with Federico Bacci (Guilmi Art Project), Paolo Mele (Ramdom) and Bianca Elzebaumer / Fabio Franz (Comunfare and Brave New Alps)

18.15-18.45 – Céline Condorelli “Dedication” 18.45/19 Q&A

19.00/ 19.30 – Performance
Max Fletcher There Are No Painters But Only People Who Engage in Painting Among Other Activities

19.30 / 20.00 Closing conversation with the curators Elena Motisi, Valerio Del Baglivo, Giulia Ferracci

SATURDAY 25 JANUARY morning

11/11.30 – Doors open and registration

11- Ongoing – Performance

Max Fletcher There Are No Painters But Only People Who Engage in Painting Among Other Activities

11.30/ 11.45- Elena Motisi, Valerio Del Baglivo, Giulia Ferracci Introduction to the second day and report on the first day

11.45/ 12.30 – Dialogue (chair: Aria Spinelli)
Taking Care with Luigi Coppola (Casa delle Agriculture) and Maria Pecchioli (Corniolo Art Platform)

12.30/ 13.00- Dialogue (chair: Aria Spinelli)
Digitalising New Forms of Survival with Gruppo Ippolita e Emanuele Braga (MACAO)

13.00 /14 – Performance: Public Movement “Emergency Routine”

13-14 LUNCH BREAK afternoon

14/ 14.30c- Andrea Phillips “The Economies of Solidarity in the Arts” 14.30/14.45 Q&A

14.45/15 – Cesare Pietroiusti “Modelli comunitari di passaggio di idee: circolarità, ospitalità, riflessività”
15/15.15 Q&A

15.15 / 16.45 – Performance Pamela Z.

16.45-17.15 BREAK 17.15/17.45 – Maria Lind “The Case of Tensta Konsthall“

17.45/18 Q&A

18/18.30 – Helena Reckitt “Durational Feminisms: research, learning, and trust in the Feminist Duration Reading Group“
18.45 / 19Q&A

19 – 20 – Performance Public Movement “Emergency Routine”

20 / 20.30 – Ade Darmawan (Ruangrupa) “Lumbung story” 20.30/ 20.45 Q&A

20.45/ 21 – Closing conversation with the curators Elena Motisi, Valerio Del Baglivo, Giulia Ferracci

Inizio 2020 col botto

A gennaio 2020, troppo presi da eventi che ci riguardano direttamente o di riflesso, li appuntiamo qui per il bene di tutti noi e a futura memoria:
📌 il 16 gennaio, si è aperta al Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci“Un anno lungo un giorno” per Cantiere Toscana, con opere, tra gli altri di Juan Pablo Macías (residente GuilmiArtProject 2014)
📌 ieri è uscito “La sintassi della libertà” di Pietro Gaglianò (chi non ricorda la Nuova Didattica Popolare, edizioni 2013 – 2017??): COMPRARE E LEGGERE!
📌 mercoledì 22 gennaio c’è Nicola Toffolini (residente GuilmiArtProject 2011) a Palazzo Poggi per Artcity, in/tra/nel ArteFiera, Bologna
📌 giovedì 23 gennaio, c’è Elena Mazzi (residente GuilmiArtProject 2015)al Museo Novecento Firenze
📌 venerdì 24 gennaio c’è DEMDEM (residente GuilmiArtProject 2012)ad Officina Margherita, Bologna
📌 e pure venerdì 24 gennaio c’è Federico Bacci (vice-presidente di GuilmiArtProject da sempre) al MAXXI – Museo nazionale delle arti del XXI secolo, per The Independent FRIENDSHIP | SOLIDARITY | ALLIANCES
📌 ah…ci sarà anche Daniele Di Girolamo a Bologna, in Fondazione Golinelli
❤️
Siamo sicuri che qualcosa è rimasto fuori… segnalatecelo per favore e zaino in spalla per il weekend!🎒🎒🎒

 

28 NOV 2019 – Siamo al MAD Murate Art District

Il sistema dell’arte oggi vede la residenza d’artista come un sistema consolidato e costitutivo. Residenza è sinonimo di mobilità, ricerca, produzione. Alcune esperienze pioniere si rinnovano oggi proponendo approcci inediti e modalità alternative.
Quanto può la residenza incidere sulla produzione artistica?
Quali strumenti reclamare?
Come possono le residenze e gli artisti non limitarsi a rappresentare un network di addetti ai lavori ma instaurare e stimolare relazioni importanti con i territori e le comunità che li ospitano?

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MAD – MURATE ART DISTRICT

10.30-14.00
Residenze d’artista in Italia: la ricerca, la produzione, i processi partecipativi

modera Valentina Gensini

15.00-19.00
Workshop Toscana

modera Matteo Innocenti

17.30-19.00
Processi partecipativi in network europei e pratiche alternative in residenze internazionali

Introduce Giuliana Ciancio, Università di Anversa,
L’esperienza internazionale di Be SpectACTive

Keynote
Pascal Gielen, COMMONS E RESIDENZE, Università di Anversa
Autore del libro Contemporary Artist Residencies Reclaiming Time and Space

Il Progetto è realizzato nell’ambito di Toscanaincontemporanea2019 con il sostegno di Regione Toscana e Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze

murate

MAT-A.I.R. – Come & Seed: coltivare nuovi modelli di residenza

Nella top list dei pani italiani di GuilmiArtProject al primissimo posto c’è quello di Matera. Ragione in più per accettare l’invito di MAT-A.I.R. – Come & Seed: coltivare nuovi modelli di residenza
Le residenze artistiche oggi rappresentano uno degli strumenti principali di indagine, studio e produzione artistica. Una costellazione di realtà che offre un quadro della scena artistica contemporanea molto effervescente e saldamente radicata sui territori. Un lavoro, quello svolto dalle residenze, spesso non riconosciuto e adeguatamente supportato dalle Istituzioni, ma che svolge un ruolo importante nella rigenerazione dei territori e nell’accessibilità al mondo dell’arte contemporanea.

La due giorni di Matera vuole offrire un momento di presentazione, dialogo, confronto, approfondimento sui modelli e modalità di gestione dei progetti di residenze in Basilicata, in Italia e in Europa. E, in un anno così importante per la cultura, da Matera e dal Sud Italia avviamo, con operatori del settore, artisti, istituzioni pubbliche e private, una discussione sul ruolo e l’importanza culturale, sociale e artistica delle residenze.

Parteciperanno alla discussione esperienze di residenza di Matera 2019, residenze in Italia e all’estero, Istituzioni Pubbliche e private e network internazionali.

PROGRAMMA

15 NOV 2019 – Matera (MT) – Complesso Le Monacelle

Ore 09.00 Registrazione partecipanti

Ore 10.00 Saluti istituzionali

  • Raffaello De Ruggieri
  • Fondazione Matera Basilicata 2019 (Salvatore Adduce, Paolo Verri, Rossella Tarantino, Ariane Bieou)

Ore 10.30

Le Residenze artistiche come strumento di rigenerazione territoriale
Coordina i lavori Aria Spinelli (Curatrice Indipendente e Research Associate MAXXI Museo nazionale delle arti del XXI secolo)

Testimonianze di

Ore 12.00 – Coffee break

12.30

  • Lecture: The artists residence as a place of all hopes and expectations, Jean-Baptiste Joly (Res Artis)

Ore 13.30 – Pranzo a buffet
Ore 15.30

Le Residenze artistiche come strumento di creazione e produzione artistica

Coordina i lavori Desirée Maida (giornalista Artribune)
Testimonianze di:

  • Alice Mazzarella (Viaindustriae, Marche)
  • Cristina Rota (The Blank, Lombardia)
  • Antonella Iallorenzi (Associazione Petra)
  • Esperienze a confronto: discussione aperta

17.00 – Coffee break
17.30

  • Lecture: Sostenere le residenze e la mobilità artistica, Chiara Organtini (On The move)

Ore 10.00

16 NOV 2019 – Matera (MT) – Complesso Le Monacelle

Le Residenze artistiche come strumento di engagement

Coordina i lavori Matteo Innocenti (giornalista e curatore)

Testimonianze di:

Ore 12.00 – Coffee break
12.30

Lecture: La creazione artistica nello spazio pubblico, Linda Di Pietro (In Situ)

Ore 13.30 – Pranzo a buffet

Ore 15.30
Restituzione degli esiti delle discussioni

Ore 16.30
Conclusioni
Coordina i lavori Paolo Mele (Fondazione Matera – Basilicata 2019)

Tavola Rotonda con:

  • MIBAC – Rappresentanti Ministero e Direzione Creatività contemporanea e
    rigenerazione urbana;
  • Rappresentanti delle Regioni Piemonte, Basilicata, Lombardia, Puglia;
  • Fondazione Matera Basilicata 2019;
  • Rappresentati di Aziende – Camera di Commercio di Matera;
  • Rappresentanti di Fondazioni.
    Obiettivo, dopo aver mostrato le esperienze nazionali ed internazionali, è restituire una bozza di “Carta di Matera” che impegni le istituzioni pubbliche e private a riconoscere le residenze come luogo dell’avanguardia artistica, da non limitare al pubblico spettacolo ma da allargare ad ogni forma di espressione artistica possibile.
  • Partecipano alla discussione:

PLUS HUB PISTICCI // SUPERTRAMP // TERRE JONICHE MAGNA GRECIA // BASILICATA LINK // CENTRO CARLO LEVI // SYNCHRONOS – MUSMA // ARCI BASILICATA // GUILMI ART PROJECT // PROGETTO DIOGENE // ASSOCIAZIONE RAMDOM // THE BLANK // VIAINDUSTRIAE // FARE NETWORK // VIS a VIS // REGIONE LOMBARDIA // REGIONE PIEMONTE //FONDAZIONE ENRICO MATTEI // ASS. AL PARCO ONLUS // ASS. TERRAROSSA // RES ARTIS // MAXXI // AIR – ARTIST IN RESIDENCE // ON THE MOVE // IN SITU // GARDENTOPIA // MATERALBERGA // ESTUARIO PROJECT SPACE // DOLOMITI CONTEMPORANEE e altri

Aderiamo alla Giornata del Contemporaneo 2019 – YEAH!

In occasione della quindicesima edizione della Giornata del Contemporaneo indetta da AMACI – Associazione dei Musei d’Arte Contemporanea Italiani, proponiamo una riflessione su due modalità di scrittura : “Guilmi [era] fuori dal mondo” di Francesco Lauretta.

In una, la cancellazione a posteriori, lascia posto alla speranza che, differentemente dal passato, ora Guilmi esiste nel mondo. Nell’altra sembra che l’artista abbia semplicemente raccolto un racconto che fa riferimento ad un momento in cui Guilmi veniva percepita come fuori dal mondo e poi, sempre l’artista, abbia apportato una correzione al testo trascritto distrattamente .

In tutti e due i casi siamo di fronte a svalvolamenti inutili, come apparentemente inutile è il nostro gesto di essere aperti con AMACI (tutti starete pensando “ eh, ma chi viene a Guilmi il 12 ottobre per l’arte contemporanea!?!”). Ebbene proprio per la sua gratuità, idealismo, visione, il nostro gesto è totalmente artistico! Adottiamo quindi la versione di sinistra di Francesco Lauretta come nostra immagine-simbolo temporanea, nell’idea che se prima “Guilmi era fuori dal mondo”, adesso, con la nostra adesione alla GdC2019, non lo è più!

L’apertura straordinaria sarà occasione per far fruire al pubblico l’istallazione di Daniele di Girolamo e Manrico Pacenti, residenti a GAP2019; per mostrare e raccontare una serie di lavori prodotti nelle varie edizioni a partire dal 2009 e per prendere parte al workshop di serigrafia di Zenor, aka Luca Bruno, da sempre nostro referente principale per produzioni a stampa.

Daniele di Girolamo, Manrico Pacenti, Pratiche di Forza, istallazione sonora, GuilmiArtProject 2019

Programma:

sabato 12 Ottobre

ore 10.00 – 20.00: apertura delle sedi multiple di GuilmiArtProject, con le rispettive istallazioni e visita ai luoghi esterni di GuilmiArtProject

  • La Pitech – Daniele di Girolamo e Manrico Pacenti
  • via Italia 30 – produzioni bibliografiche, stampe e loop video delle edizioni di residenza 2009 – 2019
  • via Chiesa 19 – Luca Bruno, Dem, Blu, Alessandra Ragionieri

ore 10.30 – 12.00

  • Laboratorio di serigrafia con Luca Bruno e gli studenti dell’Istituto d’Arte di Vasto (Ch).

ore 12.30

  • pane e marmellata

ore 17.30

  • pane e marmellata

 

 

2019 anno cruciale, siamo a Vasto! Anche a Vasto…

Mentre aspettiamo con trepidazione i più giovani artisti mai invitati, Daniele Di Girolamo e Manrico Pacenti, siamo lieti di annunciare che proprio durante la loro residenza ci sposteremo a Vasto per uno spettacolo teatrale, ideato ed interpretato da Maria Caterina Frani, nei suggestivi Giardini d’Avalos.

anaxagarus

ANAXAGARUS. Solo sulla bellezza
di e con Maria Caterina Frani

Il progetto prende come pretesto biografico la Marchesa Luisa Casati Amman, figura eccentrica e misteriosa della prima metà del Novecento. L’interesse di indagine per il lavoro è il rapporto con l’opera d’arte che la stessa Marchesa impersonava, attraverso i suoi travestimenti, le sue invenzioni estetiche, gli interessi esoterici, la passione per l’esotismo e l’ossessione di voler rimanere un’icona immortale.

La figura complessa di Marchesa Luisa Casati Amman esiste tramite materiale bibliografico frammentario, tra cui una biografia non autorizzata e un carteggio epistolare con Gabriele D’Annunzio, suo amante e complice intellettuale, pertanto Anaxagarus si è nutrito di molte immagini che lei ha lasciato di sé, con fotografie, tra gli altri di Man Ray e Adolph de Meyer, e i numerosi quadri e riproduzioni ad opera di pittori italiani e stranieri dell’epoca del calibro di Giovanni Boldini, Arturo Martini Martini, August John.

Partendo da questo ricchissimo ventaglio di visioni, l’attrice Maria Caterina Frani ha costruito un solo teatrale, pensandolo come un’evocazione pseudo-esoterica della Marchesa. Una sorta di seduta spiritica dove il corpo dell’attrice-autrice viene abitato dalle figure che hanno accompagnato la vita di Luisa Casati: Anaxagarus, il boa constrictor; Angelina, il suo mastino della tenuta romana e altri innominabili animali che sempre desiderava avere accanto.

In questo modo prende forma  una partitura originale ritmica di corpo e voce dove non c’è più separazione tra bellezza e mostruosità, ma tutto si impasta e si trasforma lasciando dietro  e dentro di sé un sapore dolce-amaro.

Lo spettacolo sarà preceduto da una lettura di Massimo Conti dal libro Memorie di un’opera d’arte di Luca Scarlini (Skira, 2014) che si terrà nell’area archeologica delle Terme Romane.

Produzione Fosca 2013 con il contributo della Regione Toscana.

Ringraziamenti: Massimo Conti, Caterina Poggesi.

In collaborazione con l’Assessorato ai Servizi e alle Politiche Culturali della Città del Vasto e FAI Delegazione di Vasto

Self Directed Artists in Residence Pêndulo are coming!

We are super excited to announce our second self directed residency since our foundation in 2007. Artists coming tomorrow are the Brazilian duo Pêndulo, made by Joana Quirog aand and Fredone Fone. They will be working at GuilmiArtProject up to July 13th, before moving between Switzerland and Italy, then Serbia for another residency, and Germany.

Pêndulo’s statement on their website is extremely tuned with GuilmiArtProject’s mission and premises and as simple as this: ‘Each one with its trajectory and specificities, we think of art as a way to understand and to respond to the issues that worry us. In our individual and group works we think of art from the public space, trying to use everyday materials‘.

Joana Quiroga and  Fredone Fone also work independently, you can see their work by clicking on their names. 

We will keep you updated with their work!

image credit © penduloart.com

mostra! BIOMEGA MULTIVERSO

18 luglio 2019

BIOMEGA MULTIVERSO

COSIMO VENEZIANO

a cura di Ilaria Bonacossa

Inaugurazione giovedì 18 luglio 2019 ore 18.30

Tenuta Cucco

Chiesa di San Sebastiano in Borgo

Piazza Umberto I Serralunga d’Alba (Cuneo)

Ingresso libero con prenotazione

E. segreteria@fondazionelaraia.it | T. 02 4854 8710

Novi Ligure luglio 2019Fondazione La Raia – arte cultura territorio è lieta di presentare BIOMEGA Multiverso, una mostra site-specific di Cosimo Veneziano, a cura di Ilaria Bonacossa, realizzata presso Tenuta Cucco, azienda agricola biologica di proprietà della famiglia Rossi Cairo che ha creato Fondazione La Raia nel 2013.

La mostra fa parte del progetto BIOMEGA iniziato nel 2018 con il sostegno della Compagnia di San Paolo, nell’ambito del Bando ORA! Produzioni di Cultura Contemporanea. L’artista, in collaborazione con il Dipartimento di Neuroscienze dell’Università IULM di Milano, ha realizzato nell’ultimo anno un lavoro trans-disciplinare sull’uso delle biotecnologie in ambito agroalimentare, per riflettere sulle procedure di acquisto dei consumatori, oggetto di studio del neuromarketing.

Partendo da queste indagini, Cosimo Veneziano ha realizzato BIOMEGA Multiverso,un’installazione composta da serigrafie e ricami su tessuto in dialogo con un’inedita piralide in marmo, una farfalla della specie Ostrinianubilalis il cui bruco è un parassita devastatore del mais. Uno degli obiettivi del progetto è indurre il visitatore a interrogarsi su quanto l’estetica, e l’applicazione degli studi delle neuroscienze, possano influire sulle sue scelte di consumatore.

In BIOMEGA Multiverso tecniche artistiche tradizionali, quali appunto la serigrafia e il ricamo, sono poste a confronto con le nuove tecnologie. È infatti attraverso l’utilizzo dell’eye tracker, usato dai laboratori di neuromarketing per tracciare i movimenti oculari automatici e continui, che Veneziano conduce lo spettatore verso nuove letture del visibile. La tracciatura dei movimenti oculari automatici, chiamati saccadi, è riprodotta in questa installazione attraverso i ricami su tessuto. Ogni ricamo costituisce la mappatura dei punti di osservazione dell’occhio delle persone invitate dall’artista a sottoporsi al test mentre osservavano fotografie di repertorio. Queste immagini – stock photos – sono generalmente utilizzate dalle agenzie di comunicazione per realizzare pubblicità di prodotti alimentari, nello specifico di frutta e verdura visivamente perfette per veicolare l’idea di qualità. Dopo un lavoro di stilizzazione, Veneziano ha riprodotto queste immagini nelle sue stampe serigrafiche.

“In una condizione di globalità dell’immagine, la fotografia e la relativa storia si inseriscono in un regime visuale e percettivo più ampio nel quale produzione, circolazione e distribuzione delle fotografie costituiscono una rappresentazione iconica che rivela come i saperi vengano veicolati dalle immagini,” affermano l’artista Cosimo Veneziano e i curatori del progetto. “L’attenzione verso tecnologia e neuroscienza porta chi osserva ad indagare l’immagine nella sua grammatica, nell’intrigante tentativo di comprendere cosa si nasconda dietro il visibile e il rappresentabile, attraverso la rappresentazione dell’invisibile”.

Il progetto analizza l’espressione culturale della fotografia studiandone i codici. La fotografia svela quelle forme emozionali e biologiche che guidano, orientano e talvolta influenzano la conoscenza.

“Sopra l’installazione, dietro i tessuti serigrafati e ricamati, campeggia come memorandum – e monito – un disco di marmo nero con incisa la farfalla Ostrinianubilalis. Esteticamente perfetta, sana, delicata e innocua, nasconde una minaccia per l’agricoltura: è la metamorfosi di un bruco, parassita responsabile della distruzione delle coltivazioni di grano e, soprattutto, del mais” afferma Ilaria Bonacossa, curatrice della mostra.

Attraverso la mostra BIOMEGA MultiversoFondazione La Raia sostiene la missione dell’azienda agricola biodinamica La Raia e di Tenuta Cucco, azienda biologica, entrambe di proprietà della famiglia Rossi Cairo: responsabilizzare il consumatore a scegliere alimenti biologici di qualità, prodotti nel rispetto delle risorse e dei cicli naturali, a garanzia della salvaguardia del territorio e delle generazioni future.

Il progetto BIOMEGA nasce dall’incontro, in occasione della residenza d’artista presso Guilmi Art Project (2016), tra Cosimo Veneziano e Filippo Racciatti, “agricoltore per scelta”, che da alcuni anni si occupa di raccogliere e selezionare semi per creare un archivio di piante non geneticamente modificate. Collegandosi a temi e pratiche di attualità come collective farming, orti urbani e riorganizzazione comunitaria della produzione agricola, Biomega interconnette arte contemporanea, neuroscienze, antropologia e scienze della terra in un percorso articolato che tocca aspetti culturali, sociologici e politico-economici della nostra società.

Oltre alla mostra BIOMEGA Multiverso a cura di Ilaria Bonacossa, promossa da Fondazione La Raia presso Tenuta Cucco in Serralunga d’Alba, il lavoro di Cosimo Veneziano verrà esposto a ottobre nell’ambito di Matera Capitale Europea della Cultura 2019, all’interno della mostra collettiva Ka art. Per una cartografia corale della Basilicata, a cura di Katia Anguelova, progetto co-prodotto dall’Associazione ArtePollino e dalla Fondazione Matera-Basilicata 2019. Inoltre, dal 16 gennaio 2020 al 16 febbraio 2020, l’opera sarà presentata da Walter Guadagnini e curata da Beatrice Zanelli (Arteco) e Vincenzo Estremo nella Project Room di CAMERA – Centro Italiano per la Fotografia, Torino.A novembre 2019 sarà pubblicato da NERO il libro d’artista, a cura di Arteco, dedicato all’intero progetto.

BIOMEGA

da un’idea di Cosimo Veneziano, un progetto di Centro Studi Argo, a cura di ARTECO (Beatrice Zanelli) in collaborazione con Vincenzo Estremo

in collaborazione con Parco Arte Vivente. Centro Sperimentale di Arte Contemporanea, CAMERA – Centro Italiano per la Fotografia, Fondazione La Raia – Arte cultura territorio, GuilmiArtProject, Brain Lab di Neuromarketing dell’Università IULM e CHAN Contemporary Art Association.

con il sostegno di Compagnia di San Paolo nell’ambito del bando ORA! Produzioni di Cultura Contemporanea.

Cosimo Veneziano (Moncalieri, 1983) vive e lavora a Torino dove ha co-fondato la residenza Internazionale Progetto Diogene, nata nel 2007. La sua pratica è caratterizzata da un’ampia attività di ricerca e workshop legata alla lettura degli archivi e si focalizza sullo sviluppo della scultura e del disegno in stretta correlazione con i luoghi che li hanno ispirati. Tra le mostre personali si ricordano: Rompi la finestra e ruba i frammenti!, AlbumArte, Roma, 2018; Petrolio, MEF – Museo Ettore Fico, Torino, 2016; Verso occidente l’impero dirige il suo corso, Galleria Alberto Peola, Torino, 2014; Monochrome, Villa Straüli, Winterthur, 2015; Los contrabandistas copiaron una escultura de mucho valor, Lugar a Dudas, Cali (Colombia), 2013; Cattedrale, Careof DOCVA, Milano, 2013; L’epoca delle passioni tristi, Tirana Institute for Contemporary Art, Tirana, 2011. Oltre ad aver partecipato anche a numerose mostre collettive, la sua produzione si è sviluppata verso l’ideazione di opere nello spazio pubblico, tra le quali il monumento dedicato a Pinot Gallizio e Constant ad Alba (2016), i progetti per Nuovi Committenti a Rovigo (2017) e Dencity a Milano (2015).

Ilaria Bonacossa, curatrice e critica, dopo aver lavorato per otto anni alla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo di Torino, dal 2012 al 2017 ha diretto il Museo di Villa Croce di Genova, istituzione municipale dedicata all’arte contemporanea. Da dicembre 2016 è direttore artistico della Fiera Internazionale d’Arte Contemporanea di Torino, Artissima. Nel 2013 ha co-curato il Padiglione Islandese alla Biennale di Venezia; nel 2007 è stata membro della Giuria per i Leoni d’Oro della 52 Biennale d’Arte di Venezia e nel 2013 membro della Giuria per l’Inamori Foundation Prize di Kyoto.

Fondazione La Raia ‐ arte cultura territorio è nata nel giugno 2013 con l’obiettivo di promuovere in Italia e all’estero una riflessione critica sul paesaggio, attraverso contributi che riguardano più campi di indagine. Sviluppa attività artistiche, culturali, didattiche, scientifiche e di ricerca volte a promuovere anche la conoscenza specifica del territorio del Gavi. Fondazione La Raia, diretta da Ilaria Bonacossa, è stata creata da Giorgio Rossi Cairo e Irene Crocco, ideatrice del progetto Nel Paesaggio che ha tracciato, con la realizzazione delle prime opere e una serie di incontri pubblici, l’indirizzo di indagine della Fondazione. Ad oggi sono state realizzate le opere permanenti di Remo Salvadori, Koo Jeong A, Michael Beutler e Adrien Missika (visibili al pubblico), la mostra di Francesco Jodice “Il Corsaro Nero e la vendetta del Gavi” presso il Forte di Gavi, una pubblicazione con Elio Franzini edita da Corraini e numerose conferenze pubbliche dedicate alla riflessione sul paesaggio, protagonisti, tra gli altri, Gilles Clément e il gruppo francese Coloco, Paolo D’Angelo, Adriana Veríssimo Serrão, Francesco Jodice e Francesco Zanot, Stefanie Hessler e Franco Farinelli. Il Comitato scientifico è composto da Flavio Albanese, Marco Galateri di Genola, Vicente Todolì, Stefano Baia Curioni e James Bradburne.

Filippo Uomo Libero 9/6/2019 – PAV Torino

Domenica 9 giugno al PAV Parco Arte Vivente si è tenuto l’ultimo appuntamento del public program di Biomega, dal titolo Filippo Uomo Libero.

L’incontro, a cura dGuilmi Art Project, sarà incentrato sulla figura dell’abruzzese Filippo Racciatti, nella vita dipendente della fabbrica SEVEL (Società Europea Veicoli Leggeri) di Atessa (Ch), ma agricoltore per scelta e abitudine.
Filippo ogni giorno mette in pratica una routine, che per quanto faticosa, è parte del suo essere, nella convinzione che l’uomo dimostra ciò che biologicamente è, in quello che fa. Per scelta non usa pesticidi industriali, non usa zucchero, coltiva i propri grani, li macina e li processa personalmente per ottenere farine e pasta. Recentemente ha mappato e creato percorsi naturalistici per il territorio guilmese, storicamente non tracciato dai percorsi del CAI.

In dialogo con Filippo Racciatti:
Lucia Giardino, professore di storia dell’arte in istituzioni accademiche internazionali a Firenze (Florence University of the Arts). Assegna un ruolo fondamentale all’arte come strumento di mediazione e conoscenza. Dal 2007 cura e dirige insieme a Federico Bacci Guilmi Art Project, un programma di residenza d’artista ed educazione all’arte contemporanea che opera in un piccolo centro dell’Abruzzo a diretto contatto con la comunità e in modalità no-profit.

Federico Bacci ha un passato che spesso ritorna. È stato regista cinematografico, documentarista, sceneggiatore e autore radiofonico. Dirige insieme a Nicola Guarneri e a Stefano Leone il documentario “Elio Petri. Appunti su un autore”, vincitore nel 2005 del premio Pasinetti al Festival del Cinema di Venezia. Dal 2007 cura e dirige insieme a Lucia Giardino GuilmiArtProject.

#biomega
Cosimo Veneziano Centro Studi Argo ARTECO (Beatrice Zanelli) con la collaborazione di Vincenzo Estremo
PAV Parco Arte Vivente, Camera Centro Italiano per la FotografiaFondazione La Raia – arte cultura territorio, Guilmi Art Project e @CHAN Contemporary Art Association.
con il sostegno di Compagnia di San Paolo nell’ambito del bando ORA! #innovazioneora

BIOMEGA

Felicissimi di annunciare la realizzazione di BIOMEGA, di cui siamo partner.

Il progetto Biomega nasce dall’incontro, durante la residenza nel 2016 presso Guilmi Art Project, tra l’artista Cosimo Veneziano e l’agricoltore Filippo Racciatti, che da diversi anni si occupa di raccogliere e selezionare semi per creare un archivio di piante non geneticamente modificate.

Nello stesso ambito di Guilmi Art Project, nel 2014 Filippo Racciatti, aveva partecipato anche alla residenza Prehistorico In(n)umano di Juan Pablo Macias, il quale lo aveva coinvolto nella realizzazione di BAS – Banca Autonoma dei Semi Liberi da Usura, una banca nella quale il seme diventava la radice anarchica dell’agire resistente dell’agricoltore, ma si faceva simbolicamente portavoce di un comportamento necessario da parte del mondo globale per resistere alle pratiche di sfruttamento dell’agire del capitalismo.

particolare serigrafia copia
Cosimo Veneziano, mORALE, dettaglio di opera serigrafica. GuilmiArtProject 2017. Foto credits: Matilde Martino

Collegandosi a temi e pratiche di attualità come collective farming, orti urbani e riorganizzazione comunitaria della produzione agricola, il progetto Biomega di Veneziano mescola arte contemporaneaneuroscienzeantropologia e scienze della terra in un discorso che tocca aspetti culturali, sociologici e politico-economici della nostra società.

Con Biomega l’arte contemporanea si fa strumento di indagine della natura attraverso un approccio cross-disciplinare che si propone di sovvertire aspetti critici della contemporaneità come l’uso di risorse naturali e il loro controllo da parte del mercato. L’obiettivo è individuare forme alternative di economia e di dialogo con la natura stimolando una maggiore consapevolezza nei singoli e nella collettività.

Biomega si strutturerà in tre fasi: la prima sarà un momento di ricerca che coinvolgerà gli studenti della scuola secondaria nella mappatura di archivi di semi e buone pratiche presenti sul territorio piemontese e ligure che, come quello di Racciatti, si configurano come custodi di biodiversità vegetale.

Parallelamente l’artista Cosimo Veneziano in collaborazione con il Dipartimento di Neuroscienze dell’Università IULM di Milano realizzerà un’opera transdisciplinare sull’uso delle biotecnologie in ambito agroalimentare, che costituirà una riflessione sui procedimenti di acquisto dei consumatori in relazione alle attuali tendenze di neuromarketing. L’archivio di Racciatti e le opere dell’artista Veneziano verranno presentate coinvolgendo varie sedi espositive tra Piemonte e Liguria; in parallelo verrà sviluppato un ricco public program con talk e workshop accessibili che coinvolgeranno diversi target di pubblico: professionisti delle varie discipline,pubblico generico, studenti universitari.

Sempre all’insegna del coinvolgimento, l’ultima fase del progetto prevederà lo sviluppo di una web app di crowdsourcing con una piattaforma gestita da studenti universitari che permetterà agli utenti di interagire attraverso discussioni, gruppi tematici ed eventi e costituirà il punto di partenza di futuri studi e di implementazione e per lo sviluppo di nuovi progetti legati al territorio e al binomio arte-natura.

Nel complesso Biomega si propone come uno strumento per testare una metodologia innovativa estensibile che combinerà arte e scienza nello sviluppo del territorio.


in collaborazione con: 
Cosimo Veneziano: artista, la sua pratica è caratterizzata da un’ampia attività di ricerca e workshop legata alla lettura degli archivi e si focalizza sullo sviluppo della scultura e del disegno in stretta correlazione con i luoghi che li hanno ispirati. Tra le mostre personali si ricordano: Rompi la finestra e ruba i frammenti! a cura di Benedetta Carpi De Resmini, AlbumArte, Roma 2018; Verso occidente l’impero dirige il suo corso presso la Galleria Alberto Peola, Torino 2014; Monochrome, Villa Straüli, Winterthur 2015; Los contrabandistas copiaron una escultura de mucho valor, Lugar a Dudas, Cali (Colombia) 2013; Cattedrale, Careof DOCVA, Milano 2013; L’epoca delle passioni tristi, Tirana Institute for Contemporary Art, Tirana 2011. Oltre alle opere esposte in collettive e personali, la sua produzione si è sviluppata verso l’ideazione di opere nello spazio pubblico, tra le quali il monumento dedicato a Pinot Gallizio e Constant ad Alba e i progetti per Nuovi Committenti a Rovigo e Dencity a Milano. Cosimo Veneziano è co-fondatore della residenza Internazionale Progetto Diogene nata nel 2007 a Torino.

Centro Studi Argo: Ente torinese rivolto allo studio della disciplina antropologica che si propone di aggregare i contributi di studiosi di varia estrazione politico-culturale attorno all’obiettivo della promozione di capitale sociale e culturale in favore della collettività. Nell’ambito del progetto Biomega il Centro interverrà con finalità legate alla ricerca-elaborazione di un nuovo modello culturale capace di suggerire nuove risposte ad una società che si riferisce a paradigmi ormai obsoleti.

Associazione Parco Arte Vivente, Centro Sperimentale di Arte Contemporanea: Dal 2008, attraverso il PAV, museo interattivo, l’Associazione promuove attivamente le prassi indicate dall’arte relazionale in modo non convenzionale e la partecipazione attiva della cittadinanza alla vita culturale sensibilizzando i vari pubblici alle tematiche ambientali attraverso il linguaggio artistico.

CAMERA. Centro Italiano per la Fotografia: CAMERA è un centro dedicato alla fotografia intesa come forma di linguaggio, documentazione ed espressione artistica, nato con l’obiettivo di valorizzare e promuovere la fotografia italiana in dialogo costante e creativo con le esperienze internazionali. Attraverso studi, sperimentazioni e attività, CAMERA stimola il confronto e suscita domande approfondendo il racconto della realtà attraverso le immagini.

Fondazione La Raia – Arte cultura territorio: Nata con l’obiettivo di promuovere una riflessione critica sul paesaggio, sia in Italia che all’estero, attraverso contributi che riguardano diversi campi di indagine, la Fondazione sviluppa pratiche artistiche, culturali, didattiche, scientifiche e di ricerca volte a promuovere una conoscenza specifica del territorio di Gavi. Le sue attività si concentrano in particolare sulla storia, le tradizioni, il rapporto tra arte e paesaggio e i principi dell’agricoltura biodinamica.

Guilmi Art Project: GAP è un progetto di residenza artistica, ospitato nel comune di Guilmi. Dal 2007 Federico Bacci e Lucia Giardino invitano artisti visivi nella propria casa nel centro cittadino, al fine della produzione di un’opera che si ponga in dialogo a vari livelli col paese e/o con la comunità. L’attività di GAP si compone di varie fasi, articolate in vari momenti dell’anno, senza scadenza predefinita, per poi concludersi con la residenza vera e propria e con gli eventi collaterali che essa innesca.

CHAN Contemporary Art Association: CHAN è un gruppo di lavoro versatile nato a Genova nel 2009 per promuovere l’arte contemporanea e il lavoro di artisti, critici, e curatori emergenti. Il collettivo gestisce un piccolo spazio e segue la realizzazione di progetti più ampi all’insegna del confronto e della sperimentazione, focalizzandosi su temi sociali, politici e ricerche legate allo spazio.


da un’idea di Cosimo Veneziano
un progetto di Centro Studi Argo 
a cura di ARTECO (Beatrice Zanelli) e Vincenzo Estremo
in collaborazione con Parco Arte Vivente, Centro Sperimentale di Arte ContemporaneaCAMERA. Centro Italiano per la FotografiaFondazione La Raia – Arte cultura territorioGuilmiArtProject, Centro di Neuromarketing dell’Università IULM CHAN Contemporary Art Association.
con il sostegno di Compagnia di San Paolo nell’ambito del bando ORA!