Dopo inseguimenti reciproci durati mesi, l’artista milanese d’adozione, 𝗘𝗻𝘇𝗼 𝗨𝗺𝗯𝗮𝗰𝗮 arriva a GuilmiArtProject, per una breve residenza, funzionale alla realizzazione dell’ampio progetto dal titolo L’Italia fatta a mano, con le mani e le parole di tanti abitanti di località, prevalentemente marginali, di ognuna delle 20 regioni della nostra penisola. L’Italia fatta a mano, è anche occasione confronto con e tra molte realtà culturali connesse così in una rete di senso, grazie alle tessiture e alle cuciture e dell’artista.
Enzo Umbaca entra in dialogo con le comunità tramite degli incontri-laboratori in programma dal 30 maggio al 4 giugno 2026, che iniziano con una fase conoscitiva e di esposizione del progetto e delle sue modalità. L’artista porta con sé degli strofinacci da cucina, del tipo ideato alla costruzione dell’Italia post II guerra mondiale e veicolo di alfabetizzazione sulle bellezze delle singole regioni, inevitabilmente congelate in facili stereotipi per un turismo interno prima e poi extra nazionale, e successivamente banalizzato nelle produzioni di materiale qualitativamente inferiore e riproduzioni via via più corsive, generalmente di manifattura cinese. Stimolando l’immaginazione collettiva, sui canovacci, invita a ricamare disegni, scritture e riscritture, senza badare alle abilità e al segno. In questo modo i partecipanti al workshop indagano gli stereotipi e aggiornano il racconto dell’Italia con emergenze che solitamente restano sotto traccia rispetto alle declamazioni pubbliche. Includono voci, conoscenze, pensieri e desideri della lunga coda dell’Italia, che, con residuale potere decisionale, conta poco ma fa da suolo fertile al nostro “sistema-Italia”.
Terminate le 20 tappe regionali, i manufatti verranno assemblati in una grande mappa collettiva che restituirà un quadro ampio e variegato del nostro paese e nominerà tutte le realtà culturali che hanno creduto e sostenuto Enzo Umbaca e L’Italia fatta a mano.

L’Italia fatta a mano, a cura di Enzo Umbaca
GuilmiArtProject, via Italia 30, Guilmi (CH)
30 maggio – 4 giugno 2026
Partecipano al workshop, Carolina, Cecilia, Emmanuel, Chiara, Gisela, Ida, Leonardo, Lucia, Munir, Rosanna, Teresa, Teresa
