SIAMO al MAMBO con AVANZI!

Chi ci segue senza aspettare i nostri post lo sa già, per tutti gli altri che  visitano il sito per avere notizie fresche sulle nostre attività diamo la notizia solo ora, quasi troppo tardi. GuilmiArtProject è alla mostra That’s IT! Sull’ultima generazione di artisti in Italia e a un metro e ottanta dal confine, al MamBo. Siamo presenti grazie ad Elena Mazzi, che invitata dal nuovo direttore del Museo d’Arte Contemporanea di Bologna, Lorenzo Balbi, propone Avanzi, il nostro progetto residenza del 2015. Con l’occasione, abbiamo collaborato nuovamente con l’artista emiliana, alla produzione dell’ultima tappa del progetto: un libro d’artista realizzato in 200 copie da Boite Edition, con la collaborazione della Fondazione il Bisonte per le 18 + 9 edizioni per i collezionisti, arricchite da preziose scatole e serigrafie numerate e firmate. That’s IT è in programma fino all’11 novembre, ma ci è giunta una voce molto sensata, secondo la quale la mostra verrà prorogata fino all’inizio di gennaio (date da confermare).
Quindi, andate a visitarla, avete ancora un po’ di tempo!

Il MAMbo apre la programmazione espositiva del suo spazio principale – la Sala delle Ciminiere – sotto la direzione artistica di Lorenzo Balbi, con That’s IT! Sull’ultima generazione di artisti in Italia e a un metro e ottanta dal confine, una mostra che presenta i lavori di 56 tra artisti e collettivi nati dal 1980 in avanti, esplorando differenti media e linguaggi.

L’esposizione, dal taglio dichiaratamente generazionale, indaga gli sviluppi più recenti dell’arte nel nostro Paese, coerentemente con un preciso posizionamento nel panorama italiano e internazionale che il MAMbo ha scelto di darsi.

That’s IT! (IT come codice dell’Unione Europea che individua la sigla dell’Italia) non si sviluppa, volutamente, intorno a un concept unitario e monolitico, ma propone interrogativi e possibili letture della contemporaneità in una prospettiva aperta, dialettica e magmatica. Ha ancora senso oggi definire un artista “italiano”? Cosa contribuisce a determinare la definizione di “italianità”? Tale definizione ha delle conseguenze sull’autorappresentazione dell’artista? Dove e come poniamo il confine geografico e generazionale? La mostra propone alcune tra le possibili risposte.

Artisti in mostra:

Matilde Cassani (1980), Giuseppe De Mattia (1980), Margherita Moscardini (1981), Michele Sibiloni (1981), Riccardo Benassi (1982), Ludovica Carbotta (1982), Danilo Correale (1982), Andrea De Stefani (1982), Giulio Squillacciotti (1982), Marco Strappato (1982), Carlo Gabriele Tribbioli (1982), Ian Tweedy (1982), Invernomuto (Simone Trabucchi, 1982 e Simone Bertuzzi, 1983), Francesco Bertocco (1983), Giovanni Giaretta (1983), Lorenzo Senni (1983), Alberto Tadiello (1983), IOCOSE (Filippo Cuttica, 1983, Davide Prati, 1983, Matteo Cremonesi, 1984 e Paolo Ruffino, 1984), Elia Cantori (1984), Giulio Delvè (1984), Elena Mazzi (1984), Diego Tonus (1984), Calori&Maillard (Violette Maillard, 1984 e Letizia Calori, 1986), Federico Antonini (1985), Alessio D’Ellena (1985), Nicolò Degiorgis (1985), Riccardo Giacconi (1985), Adelita Husni-Bey (1985), Diego Marcon (1985), Ruth Beraha (1986), Elisa Caldana (1986), Roberto Fassone (1986), Francesco Fonassi (1986), Petrit Halilaj (1986), Andrea Kvas (1986), Beatrice Marchi (1986), The Cool Couple (Niccolò Benetton, 1986 e Simone Santilli, 1987), Filippo Bisagni (1987), Benni Bosetto (1987), Lia Cecchin (1987), Alessandro Di Pietro (1987), Stefano Serretta (1987), Giulia Cenci (1988), Tomaso De Luca (1988), Julia Frank (1988), Marco Giordano (1988), Orestis Mavroudis (1988), Valentina Furian (1989), Parasite 2.0 (Stefano Colombo, 1989, Eugenio Cosentino, 1989 e Luca Marullo, 1989), Alice Ronchi (1989), Emilio Vavarella (1989), Irene Fenara (1990), Angelo Licciardello (1990) & Francesco Tagliavia (1992), Caterina Morigi (1991), Margherita Raso (1991), Guendalina Cerruti (1992).

That’s IT! Sull’ultima generazione di artisti in Italia e a un metro e ottanta dal confine è resa possibile grazie al prezioso supporto del main sponsor Hera e dello sponsor Gruppo Unipol, con il sostegno della Regione Emilia-Romagna. La mostra fa parte di Bologna Estate 2018, il cartellone di attività promosso e coordinato dal Comune di Bologna.

Confronto in Valle Camonica. Residenze e territorio

Grazie ad Aperto, questo weekend andremo in Valle Camonica, a confrontarci, certo, ma anche a godere della regione e della sua vastissima proposta culturale. Le residenze d’artista sono sempre una magnifica scusa per visitare luoghi e persone:)…

abitare l'arte11 novembre 2017, dalle ore 10 a BRENO (BS, Valle Camonica), Palazzo della Cultura 

Promosso dal Distretto Culturale di Valle CamonicaAIR – artinresidence FARE
A cura di Alessandra Pioselli e Giorgio Azzoni
Coordinato da Beatrice Oleari e Barbara Oteri

AIR – artinresidence e il Distretto Culturale di Valle Camonica promuovono un incontro tra Residenze di Arte contemporanea che operano a stretto contatto con le realtà sociali e culturali dei territori, per incidervi attraverso il recupero di valori e la promozione di nuove pratiche e azioni partecipate.

Il confronto tra esperienze che condividono la prassi relazionale e la presenza attiva dell’artista ha l’obiettivo di delineare un quadro di modalità d’interazione con le comunità, presenti o disperse, presentando metodi ed esempi, obiettivi e risultati, buone pratiche e criticità.

S’intende porre l’attenzione nei confronti di una modalità civica di fare arte e di concepire la residenza artistica, sottolineando il significato dei processi che l’artista può innescare nel tessuto sociale producendo opere e operazioni capaci di stimolare riflessioni etiche e nuove opportunità.

Con questo incontro si vuole intraprendere una ricognizione su tutto il territorio nazionale, per mettere in luce come l’assunto relazionale delle residenze si declini nel confronto con luoghi connotati ciascuno da una specifica natura sociale ed economica, da una peculiare dimensione demografica e istanza di sviluppo, definendo un affresco delle molte geografie d’Italia, da Nord a Sud, dalle aree decentrate alla metropoli, dalle città di medie dimensioni al borgo vocato al turismo.

Durante la giornata sarà presentato il nuovo sito di AIR – artinresidence che prevede l’offerta alle residenze di nuovi servizi per la promozione della propria attività in chiave turistica.

Le residenze partecipanti sono: A cielo aperto (Latronico, Potenza), Aperto_art on the border (Valle Camonica), Asilo Bianco (Ameno, Novara), Bienno Borgo degli artisti (Bienno, Valle Camonica), Bivacco Urbano (Torino), Case Sparse (Malonno, Valle Camonica), GAP – Guilmi Art Project (Guilmi, Chieti), Vis à Vis (Limosano, Campobasso), Ramdom (Gagliano del Capo, Lecce), The Blank (Bergamo), Viaindustriae (Foligno, Perugia).

L’evento rientra nell’ambito di AIR tour, un progetto di AIR – artinresidence / FARE, in partnership con The Blank Contemporary Art, in collaborazione con il Distretto Culturale della Valle Camonica, con il sostegno di Fondazione Cariplo.

AIRtour è un progetto che ha come obiettivo la sviluppo di un’innovativa forma di turismo culturale che nasce come valorizzazione e promozione delle residenze d’artista.

Per informazioni

Distretto culturale di Valle Camonica stefania.gaioni@cmvallecamonica.bs.it
AIR – artinresidence info@artinresidence.it

Tempo di fiere

Ancora incerti se andare a Torino per Artissima – in qualità di pubblico, s’intente – stiamo ponderando le ragioni pro, tra le quali ha un peso rilevante il progetto speciale della fiera Deposito d’Arte Italiana Presente. Si tratta di un’invenzione curatoriale di Ilaria Bonacossa e Vittoria Martini che prende spunto da un interessante episodio di avanguardia italiana degli anni 1967-68 a Torino, il Deposito d’Arte Presente, per il quale rimandiamo ad un bel libro di Alessandra Troncone, La smterializzazione dell’arte in Italia- 1967-73,  edito da Postmedia Books nel 2015.

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Deposito D’Arte Presente (DDP, 1967–68). Foto Paolo Bressano – Courtesy Archivio Pistoletto, Biella e APT DIARY

Se nel progetto originale, il Deposito, era veramente tale, in mancanza di spazi che prendessero in affidamento ingombranti opere e per “una raccolta estemporanea, non permanente… uno spazio per il presente, per un tipo di arte connessa all’ hic et nunc e spogliata di qualsiasi sacralità” (Robert Lumley); nella riformulazione in sede Lingotto, di sacralità invece saranno investiti molti lavori – e artisti – sperando che la loro aura venga trasformata in aurea dorata e rivenduta a soldoni. Sicuramente sarà interessante vedere come verrà declinata questa mostra affollatissima di nomi non dimenticando però che, in quanto in fiera, essa non potrà che cercare di essere funzionale allo scopo di vendita, legittimazione e conferma del sistema dell’arte, dove le ragioni dell’arte passano in secondo piano rispetto al suo commercio. E’ giusto d’altronde che le gallerie che scommettono, investono e magari guadagnano con i  nostri artisti, vogliano essere ripagati con una legittimazione che non sempre trovano altrove, in sedi museali ad esempio. E quindi eccoti Artissima che ti appronta una bella mostra seria – crediamo -, dove tra i tanti artisti presenti al Deposito d’Arte Italiana del presente provenienti dalle gallerie partecipanti alla kermesse torinese dal 1994 in poi e da alcune istituzioni torinesi, troviamo anche qualche residente di GAP delle precedenti edizioni. Ci riferiamo a Cosimo Veneziano (Gap 2017) ed Elena Mazzi (GAP 2015), qui ovviamente selezionati non secondo i nostri canoni di valutazione del lavoro e del contesto di residenza, ma secondo altre ragioni, pur valide. Dice infatti Vittoria Martini in un’intervista su Apt Diary:  “I criteri che hanno guidato le nostre scelte: abbiamo adottato dei parametri oggettivi, cioè le presenze ad Artissima, le partecipazioni a mostre nazionali ed internazionali, i premi e riconoscimenti nazionali ed internazionali e la presenza in collezioni pubbliche e private”… noi abbiamo quindi contribuito al curriculum dei nostri amatissimi artisti… o forse no?!?

Ad Artissima, in sede di fiera, ci sarà ancora una volta Fabrizio Prevedello (GAP 2013) presentato da Cardelli e Fontana, nella cui galleria a Sarzana (SP) è ancora in corso (fino al 18 novembre) la sua personale Interno, di cui via abbiamo recentemente parlato. Ma la consuetudine del bel binomio Massimo Biava – Fabrizio Prevedello non fa notizia in sé, è piuttosto la conferma di un’ottima collaborazione tra gallerista e artista. Notizia invece è questa, risultato della suddetta felice collaborazione: Fabrizio Prevedello è stato recentemente premiato nell’ambito di Level 0, la piattaforma messa in atto tra ArtVerona (appena conclusa l’edizione 2017) e i direttori dei musei e le istituzioni d’arte contemporanea in Italia, che si riservano di scegliere tra coloro che loro reputino i migliori artisti presenti in fiera, per una mostra nelle loro premesse.

Fabrizio Prevedello, Senza Titolo (196), 2017
Fabrizio Prevedello, Senza Titolo (196), 2017. Ferro, marmo Verde Alpi, legno, cm 220x105x46

 

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Cardelli e Fontana aveva visto un’altra artista della propria galleria vincere lo stesso premio nell’edizione di ArtVerona 2016. Nel contesto di Level 0 dello scorso anno, il Museo di Villa Croce di Genova aveva infatti premiato Beatrice Meoni. A conseguenza di ciò il museo ligure ospita la mostra dell’artista toscana con la mostra Oggetti Solidi visitabile fino al 12 novembre.

Aspettiamo quindi con eccitazione la mostra di Fabrizio Prevedello nei nuovi spazi del centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci di Prato. Quando questa sarà, lo saprete anche da noi.

Prevedello non delude mai

Si è aperta il 30 settembre la mostra Interno di Fabrizio Prevedello a Sarzana, nella fidata galleria Cardelli e Fontana. Interno perché? A parte l’immediato invito della galleria a superare la soglia, se si vuole vedere oltre la trasparenza negata della vetrina d’entrata, “sommariamente dipinta di bianco”?

Interno perché questa dimensione è stata enfatizzata con la riduzione delle aperture dello spazio espositivo, per esaltare una luce ordinaria eppure così straordinaria, se la si sa catturare. Interno perché, muovendoci intorno ad alcune sculture messe di sghembo, a formare degli anfratti col muro, ne scopriamo il lato ironicamente citazionista verso Brancusi. Interno perché una tenda ci apre, come un velo di Maya, l’infinita potenza un paesaggio montano su un marmo.

Interno banalmente perché se per avere un senso dei pieni bisogna indagare i vuoti, allora capiamo che qui l’interno – valore spaziale -, è indagato tramite i valori superficiali di un Rosone di vetri trasparenti e ferro; o di una scultura, che è più un disegno tridimensionale di tondini di ferro, la cui dimensione spaziale è annullata dall’allocazione parallela delle lastre di marmo Verde Alpi che la compongono.

Le foto non rendono, visitate la mostra! Fino al 18 novembre 2017… c’è anche un profumo in galleria.

LEARNING FROM CONTEXT – Conference in Berlin 22-23 September 2017

Dear all, GuilmiArtProject will be discussed among other panels in the upcoming Berlin conference LEARNING FROM CONTEXT. Building Social Competences from Local Knowledge, to be held on Sept. 22-23 at the Aquarium, in Skalizater Str. 6. We anticipate that Lucia Giardino will not be smooth in telling the experience of GuilmiArtProject with the community of Guilmi, continuing this way the self-analyses mode inaugurated with mORALE the 2017 project by Cosimo Veneziano. Her intervention entitled: “GuilmiArtProject in the puddle scenario”, will be on the afternoon session of Sept. 22 starting at 15.30. The entire program can be downloaded here.
GuilmiArtProject will sure profit from the confrontation and dialogue that will take place in the two-day marathon in Berlin, which is hosting many international professionals architects, sociologists, and scholars from a great variety of disciplines.
Of course you are all invited!

The conference, promoted by Tesseræ, is the closing event of the EULER Erasmus Plus project coordinating training programs in the cities of Antwerp, Barcelona, London and Berlin. It aims at presenting the participatory toolsets developed by the local laboratories in the four cities and enhancing reflection, sharing and dissemination of the produced knowledge in a profitable confrontation with similar experiences.

Tesseræ is a platform to connect critical multidisciplinary research, art, education, communication and project development. It focuses on policies and practices dealing with social justice, urban renewal, urban peripheries, community-led processes, DIY culture and housing. Based in Berlin, Tesseræ works with local communities, independent and non-for profit organisations, as well as local, national and European institutions.

GuilmiArtProjet2017!!

GUILMI ART PROJECT 2017

20 luglio – 13 agosto 2017 – Guilmi

a cura di Federico Bacci e Lucia Giardino

Inizia ufficialmente il 20 luglio per concludersi il 13 agosto, GuilmiArtProject 2017 con l’inizio del soggiorno di Cosimo Veneziano in Abruzzo. L’artista torinese, invitato già da luglio 2016 ad elaborare un progetto ambizioso da finalizzare con l’imminente residenza, ha avuto quindi un tempo esteso per valutare le azioni da intraprendere per mORALE, il museo orale e diffuso nelle case dei guilmesi.

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mORALE si innesta nello sviluppo naturale di GuilmiArtProject e ne sintetizza l’operato quasi decennale, come residenza d’artista fortemente orientata ai processi mediatici dell’arte rivolti alla comunità. Con le sue varie edizioni infatti, GAP ha trasformato in urgenza l’esigenza di tradurre in termini più direttamente pedagogici non solo le attività corollarie del proprio palinsesto, ma anche l’opera finale prodotta dall’artista in ambito residenziale. Sono sorte così domande puntuali: che cos’è l’oggetto artistico? cosa possono comunicare l’arte e/o l’arte contemporanea? come può quest’ultima fungere da decodificatore ai fatti della storia passata, della società contemporanea e anche delle piccole comunità come Guilmi? come demistificarla evitando logiche di consumo ed inserirla in un discorso di senso, anche rapportato al paese? l’agire dell’artista si può intendere come etico? ha senso parlare di opera d’arte come processo conoscitivo?

Dopo aver condiviso questi interrogativi con Cosimo Veneziano, che da sempre s’interroga sul valore semantico dell’opera d’arte e del monumento nelle loro specificità di collocazione pubblica, Federico Bacci e Lucia Giardino, curatori del progetto, hanno iniziato con lui un dialogo serrato, delegandogli, con l’invito, la responsabilità delle risposte. Queste arriveranno in seguito a interviste, ricerche, considerazioni e analisi visive dei display nelle case dei guilmesi che negli anni hanno interagito più direttamente con i processi artistici di GAP, a volte collezionando non solo opere o manufatti artistici, ma anche testimonianze di relazioni intrattenute con gli artisti. Il mORALE sarà un museo che all’asetticità di un’architettura dedicata e all’univocità delle informazioni scientifiche, preferirà la multiformità delle case private e l’inciampo del racconto dei guilmesi trasformati in veri e propri operatori museali. A questo fa riferimento il titolo ironico ma programmatico di mORALE, che richiama inoltre l’importanza dell’oralità come strumento primario di socialità, come elemento fluido e trasformativo, antagonista rispetto alla fissità della parola scritta; l’oralità come storicamente appannaggio dei contesti e delle tradizioni popolari e atto di resistenza di una comunità che decide di raccontarsi e non farsi raccontare; infine come verifica dell’acquisizione di proprietà di linguaggio relativa all’arte, per vagliare se la centralità dell’opera possa avere un senso in un contesto come quello guilmese e in generale nei luoghi decentrati e nelle periferie dell’arte.

Le porte di mORALE apriranno per la prima volta i battenti il 13 agosto e successivamente ad orari che varieranno a seconda della disponibilità delle singole cellule museali.

In perfetta simbiosi con mORALE, e determinante per la sua genesi, è l’edizione annuale della Nuova Didattica Popolare di Pietro Gaglianò, che nel 2017 si rinnova in una versione più incentrata sulla reciprocità e l’interazione. Distribuendo il programma in due appuntamenti, il 10 e l’11 agosto, Pietro Gaglianò affronta l’elemento guida dell’NDP, la storia dell’arte, disarticolando le sequenze temporali in successioni di immagini, memorie taciute e gesti che riaffiorano attraverso il tempo e lo spazio. Nel segno di Aby Warburg, in cerca delle costanti della memoria, il pubblico della NDP viene chiamato a ricomporre un mosaico di collegamenti inattesi.

L’immagine dell’edizione di quest’anno è stata affidata a Isabella e Tiziana Pers, artiste e fondatrici (con Giovanni Marta) di RAVE,  EAST VILLAGE ARTIST RESIDENCY, a Soleschiano di Manzano, in provincia di Udine.

APPUNTAMENTI

5 agosto Nutriamo l’erbario, percorso naturalistico con pranzo finale. Posti limitati a prenotazione e tesseramento obbligatorio (a pagamento; orario e meeting point da confermare)

7 agosto Rete Sulla Scacchiera, incontro con Cosimo Veneziano e GuilmiArtProject, a cura di Massimo Palumbo, MAACK, Casacalenda (CB). Orario da confermare

10 e 11 agosto, ore 21.00Nuova Didattica Popolare, Pietro Gaglianò, piazza della Nuova Didattica Popolare, Guilmi

13 agosto, ore 18.00 – inaugurazione di mORALE di Cosimo Veneziano, Guilmi (Ch), sedi varie

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Quanto contano le immagini

Se lo chiede, rispondendo lui stesso con immagini, Cosimo Veneziano (Moncalieri, TO, 1983) da sempre, ma in particolare nella sua doppia personale torinese Petrolio/Appunti, aperta il 9 febbraio alla Galleria Alberto Peola e di imminentissima apertura al Museo Ettore  Fico, il 16 febbraio.

Fonti affidabilissime di prima mano ci dicono che la mostra da Alberto Peola è imperdibile, ma siamo sicuri che anche quella al Museo Ettore Fico non sarà da meno: abbiamo iniziato a conoscere il lavoro di Cosimo Veneziano e la sua silenziosa e acuta (sembra un controsenso, ma non lo è) capacità di osservazione e sintesi sui temi del visibile e le comunità non ci è sfuggita. Al contrario… è per questo che sarà l’artista in residenza di GuilmiArtProject in questo 2017.

Noi andremo a breve, invitiamo tutti i nostri cari a fare lo stesso. Anche perché Torino è Torino!

Cosimo Veneziano, Petrolio/Appunti, Galleria Alberto Peola,
10 febbraio – 1 aprile 2017
Orario: martedì – sabato, ore 15-19. Mattino su appuntamento

Cosimo Veneziano, PetrolioMuseo Ettore  Fico, testo in mostra Elena Forin
16 febbraio – 16 aprile 2017
Orario: da mercoledì a venerdì 14-19; sabato e domenica 11-19

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Cosimo Veneziano, Los contrabandistas copiaron una escultura de mucho valor, 2014, serigrafia su tela

Alcune domande che sottoscriviamo e sosteniamo

 

Ci è giunta questa serie di domande, sul progetto di affidamento del patrimonio boschivo per venti anni a un impresa privata e della costruzione di due piccole centrali a biomasse nel comune di Guilmi.

Le pubblichiamo sottoscrivendole in pieno. Pensiamo che una decisione come questa debba essere presa in maniera condivisa, per il bene del paese e  delle prossime generazioni, abbiamo visto troppi lavori fatti per la smania di fare senza rendersi conto che si consuma suolo e natura, la stessa natura che è il bene primario, insieme ai cittadini, per le future generazioni di un paese come Guilmi.

Auspichiamo per una decisione come questa un processo di democrazia condivisa con un programma serio di valutazione e condivisione delle informazioni affinché non si ripetano errori del passato che possano pregiudicare il futuro, attendiamo con pazienza la risposta delle autorità interpellate.

In quei boschi abbiamo passato giornate durante lo svolgimento della residenza, ci sono ancora delle opere e pensiamo che siano il capitale per un sano sviluppo del “territorio comune” e non “del comune”.

Richiesta di informazioni in merito alla deliberazione di Giunta n. 42 e all’avviso pubblico del 14 novembre 2015 pubblicati sull’Albo pretorio web del Comune di Guilmi.

Al sig. Carlo Racciatti, Sindaco del Comune di Guilmi

Presso Comune di Guilmi 

Ai Membri della Giunta comunale di Guilmi

Presso Comune di Guilmi 

Ai Membri del Consiglio comunale

Presso Comune di Guilmi

Lettera inviata al Comune di Guilmi

– per fax, al numero 0039-0872-869214

– per e-mail, all’indirizzo: comunediguilmi@libero.it

– e per raccomandata RR

Bruxelles, 20 novembre 2015

Oggetto: richiesta di informazioni in merito alla deliberazione di Giunta n. 42 e all’avviso pubblico del 14 novembre 2015 pubblicati sull’Albo pretorio web del Comune di Guilmi.

Gentile signor Sindaco,
Gentili signori Membri della Giunta comunale,
Gentili signori Consiglieri comunali,

È con grande interesse, ma non senza qualche perplessità, che abbiamo letto la deliberazione di Giunta n.42 e l’avviso pubblico del 14 novembre u.s. pubblicati sull’Albo Pretorio web del Comune di Guilmi in merito alla volontà della Giunta di concedere in gestione il patrimonio boschivo comunale ed i terreni incolti, nonché di consentire la costruzione di due impianti di cogenerazione a biomassa legnosa su aree di proprietà del Comune.

In quanto proprietarie ciascuna di casa di abitazione e di terreni nel territorio di Guilmi seguiamo con grande attenzione l’opera di codesta Amministrazione, di cui riconosciamo l’impegno profuso per migliorare le condizioni di vita e di lavoro dei suoi cittadini e per tutelare, conservare e riqualificare il paese.

Ci toccano in modo particolare le azioni del governo comunale che vanno ad incidere sul notevole patrimonio naturale, paesaggistico, di biodiversità, di qualità dell’ambiente, di intatta naturalità che il territorio di Guilmi è riuscito a preservare.

Nella deliberazione di Giunta e nell’avviso pubblico in oggetto si delinea un progetto che potrebbe avere un notevole impatto sul futuro del paese e che, pertanto, meriterebbe fosse ampiamente discusso con tutta la cittadinanza e con tutti quanti hanno a cuore le sorti di Guilmi. Anche per questo non possiamo che rammaricarci dei tempi strettissimi messi a disposizione, che non possono che ostacolare un tale dibattito.

Chiediamo quindi al Sindaco di Guilmi e alla sua Giunta di volerci fornire, e contestualmente di rendere pubbliche, nello spirito di trasparenza cui codesta Amministrazione aderisce, le informazioni che indichiamo di seguito, che, siamo convinte, serviranno a fornire elementi concreti per una discussione oggettiva del progetto, per giungere alla scelta migliore per Guilmi e i suoi cittadini.

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Richiesta di informazioni in merito alla deliberazione di Giunta n. 42 e all’avviso pubblico del 14 novembre 2015 pubblicati sull’Albo pretorio web del Comune di Guilmi.

Condizioni a carico del soggetto offerente 

Piano di gestione ed Assestamento Forestale e Piano di taglio 

  • perché l’elaborazione del Piano non è stata affidata ad un soggetto terzo, scelto e incaricato dal 
Comune e retribuito dal soggetto concessionario, che in quanto soggetto indipendente sarebbe giunto ad una valutazione oggettiva e imparziale nell’interesse del Comune della reale consistenza e delle concrete potenzialità del patrimonio boschivo comunale, tra l’altro in termini di biomassa producibile per alimentare gli impianti di cogenerazione?
  • che durata avrà il Piano? Sarà prevista una durata tale da consentire revisioni che consentano di accrescere la tutela dei boschi comunali?
  • il Piano conterrà disposizioni a tutela della flora e fauna dei boschi?
  • Valorizzazione del patrimonio boschivo mediante opportuni tagli e ripulitura del
  • sottobosco per renderlo fruibile per attività turistiche, culturali e ricreative 
  • la valorizzazione del patrimonio boschivo si farà a vantaggio di quali attività?
  • saranno favorite attività turistiche, culturali e ricreative che promuovono la conoscenza della 
flora e fauna del territorio, delle sue tradizioni, del suo patrimonio culturale? O saranno ammesse anche attività che pur considerate ludiche veicolano valori deteriori, disturbano la quiete dei boschi e lasciano detriti e rifiuti sul loro passaggio?
  • Impianto di culture specialistiche, quali ad esempio frutti di bosco, ecc. 
  • è possibile conoscere sin d’ora le culture specialistiche che verranno impiantate?
  • la scelta sarà fatta secondo i migliori criteri agronomici?
  • saranno privilegiate le varietà autoctone?
  • Impianto di colture per la stabilizzazione del territorio 
  • da cosa è motivata la scelta di piante esotiche quali la paulonia e il vetiver? 
Di entrambe le specie, nonostante le loro indubbie caratteristiche biotecniche, non si hanno dati sull’impatto sugli ecosistemi naturali che consentano di escluderne l’incidenza sull’evoluzione della vegetazione naturale, il comportamento invasivo e infestante, la banalizzazione della biodiversità. È per questo che gli esperti ne consigliano per il momento l’impiego unicamente in zone urbane, parchi e giardini, zone industriali, infrastrutture viare, per rinsaldare i versanti;
  • perché non orientarsi verso materiale naturale e specie autoctone, come raccomandato per le aree ad elevata naturalità dai migliori manuali e dai maggiori esperti di ingegneria naturalistica?
  • Proposta progettuale ricevuta dal Comune di Guilmi
  • chi è il soggetto che ha inviato la proposta?
  • si tratta di soggetto di provata solidità finanziaria ed esperienza nel settore della gestione 
boschiva e della costruzione e della gestione di impianti di cogenerazione a biomassa?
  • in cosa consiste esattamente il progetto?
  • è stata fatta una stima attenta del potenziale generativo di biomassa dei boschi comunali?
  • cosa è stato previsto nel caso in cui la biomassa prodotta non dovesse riuscire a coprire il 
fabbisogno degli impianti?
  • si conosce già la tipologia di impianti di cogenerazione che verranno costruiti?
  • si tratterà di impianti rispondenti alle più severe norme in termini di inquinamento acustico e 
atmosferico (rumori, fumi di scarico)?
  •  quali saranno gli edifici pubblici riscaldati e raffreddati mediante gli impianti di cogenerazione?
  • si è proceduto ad uno studio del reale fabbisogno di questi edifici pubblici in termini di 
riscaldamento e raffreddamento?
  • gli impianti sorgeranno, come auspicabile, in prossimità degli edifici pubblici?

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Richiesta di informazioni in merito alla deliberazione di Giunta n. 42 e all’avviso pubblico del 14 novembre 2015 pubblicati sull’Albo pretorio web del Comune di Guilmi.

  • sono già stati quantificati i costi di allacciamento degli edifici pubblici agli impianti di riscaldamento e raffreddamento?
  • saranno previsti anche impianti per il trattamento della biomassa e la sua trasformazione in cippato?
  • dove sorgeranno questi impianti di trattamento?
  • è stato realizzato uno studio sull’incidenza dell’impianto di trattamento in termini di 
inquinamento acustico e atmosferico, di disturbo causato dalla movimentazione di mezzi pesanti?
  • Individuazione dell’affidatario 
  • Nella deliberazione di Giunta si dà atto della volontà dell’Amministrazione di Guilmi di procedere alla concessione anche in presenza di una sola offerta, purché ritenuta valida e meritevole.
Secondo quali criteri verrà determinata la validità e la meritevolezza dell’offerta?
  • Schema di convenzione 
  • lo schema di convenzione è già stato elaborato?
  • lo schema comprenderà un capitolato d’oneri dettagliato? O si limiterà a clausole generiche?
  • chi provvederà alla redazione?
  • perché la scelta di un periodo di vent’anni?
  • sono state fatte simulazioni economiche per decidere sulla durata del periodo di concessione?
  • il Comune di Guilmi non avrebbe piuttosto interesse a stabilire un periodo di durata inferiore 
che gli consenta entro un lasso di tempo ragionevole di cercare un operatore più competente e 
concorrenziale, qualora quello scelto si rivelasse inefficiente?
  • sulla base di quali dati economici è stata decisa la remunerazione annua di 60.000 euro?
  • che cosa è previsto nel caso in cui il gestore non riesca a garantire la remunerazione annua 
imposta?
  • saranno previste esplicite e chiare sanzioni e clausole di risoluzione della convenzione in caso di 
inefficienza e di mancato rispetto delle clausole previste?
  • quali saranno esattamente le attività date in gestione?

Questa lettera è stata altresì inviata per e-mail ad una serie di associazioni culturali e realtà imprenditoriali operanti nel territorio di Guilmi e di privati cittadini, invitandoli ad un loro attivo coinvolgimento nel dibattito.

Signor Sindaco, signori Membri della Giunta comunale, signori Consiglieri comunali, nella speranza di una Vostra piena collaborazione e apertura ad un dibattito trasparente con tutti gli interessati, e nel ringraziarVi sin d’ora dell’attenzione che vorrete dedicarci, restiamo in attesa di una vostra rapida e dettagliata risposta.

Cordiali saluti.

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Guilmi around the world

Felicissimi di avere ancora l’opportunità di raccontare di Guilmi. Dopo inviti in ordine sparso di cui si diceva al post precedente, il 6 ottobre saremo a Le Murate di Firenze, uno progetto variegato che ruota intorno l’arte contemporanea, con uno spazio invidiabile per residenze teatrali e di arte visiva, con bar, libreria, ristorantino, spazio riviste e spazio mostre, due piazze pedonali etc etc… una piccola Guilmi, insomma. Guilmi si deve solo attrazzare per la libreria, ma se volete potete venire e prendere i libri a casa GAP o nella neonata biblioteca… se riuscite a cavarne le gambe dal catalogo!

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BTW, qui il comunicato de Le Murate, ci farebbe molto piacere vedervi lì!

murateIl 6 ottobre alle ore 17.30, Le Murate. Progetti Arte Contemporanea presenta GuilmiArtProject (GAP),
un progetto di residenza e mediazione informale all’arte contemporanea raccontato direttamente dai suoi ideatori e da alcuni protagonisti.

“GAP nasce nel 2009 come una festa tra una ventina di amici e con l’invito a un artista-ospite a immergersi nella realtà di Guilmi, un paesino dell’Abruzzo di circa 300 anime che neanche noi conoscevamo bene, raccontano i curatori. Alla prima mostra, la piccola galleria era piena di gente, poi i progetti abbiamo iniziato a presentarli ovunque, nell’ultima edizione, persino in modalità itinerante.
Con noi la gente era dappertutto! Questo forse è il senso di GAP: il rapporto tra l’artista e la gente; la gente che aiuta con le proprie competenze, che t’invita a pranzo, che dona provviste, la gente che incontra la gente. E l’artista che ritrova il senso del lavoro”. L’appuntamento presso Le Murate. Progetti Arte Contemporanea, attraverso la condivisione dell’esperienza di GuilmiArtProject col pubblico, propone un ripensamento del ruolo delle residenze come riappropriazione del senso del lavoro, quale condivisione e rigenerazione sociale. L’incontro introdotto e mediato da Valetina Gensini, direttore artistico di Le Murate. Progetti Arte Contemporanea introdurrà Federico Bacci e Lucia Giardino, fondatori e curatori del progetto, il critico e curatore Pietro Gaglianò, dal 2013 all’interno dell’ossatura di GAP con la Nuova Didattica Popolare e gli artisti, Elena Mazzi e Nicola Toffolini, rispettivamente ospiti nelle edizioni 2015 e 2011, che avranno modo di confrontarsi sul loro operato a Guilmi e sull’evoluzione del progetto negli anni. Nicola Toffolini, attualmente in residenza a Le Murate. Progetti Arte Contemporanea, dove il 12 novembre pv, dedicherà un artist talk al suo lavoro in residenza rappresentando l’incontro ideale tra realtà che, in geografie diverse, puntano a delineare nuove modalità produttive ed esperienziali del mondo dell’arte.

Federico Bacci è stato regista e sceneggiatore cinematografico e autore radiofonico. Ha diretto con Nicola Guarneri e a Stefano Leone Elio Petri. Appunti su un autore (Premio Pasinetti 2005, Festival del Cinema di Venezia) distribuito da Feltrinelli Real Cinema e acquisito da Rai. Dal 2009 cura e dirige insieme a Lucia Giardino GuilmiArtProject.

Pietro Gaglianò è critico d’arte e curatore. I suoi principali campi di indagine sono i sistemi teorici della performance art; il contesto urbano, architettonico e sociale come scena delle esperienze artistiche contemporanee; l’applicazione delle arti alle questioni dell’emergenza geopolitica. Ha curato progetti speciali e mostre in Italia e all’estero. Da anni sperimenta formati ibridi dello spazio di verifica dell’arte, in cui esperienze di laboratorio e formazione si innestano sul modello tradizionale della mostra e del convegno.

Lucia Giardino insegna in istituzioni accademiche internazionali. Assegna un ruolo fondamentale all’arte come strumento di mediazione e conoscenza. E’ stata Chair della School of Fine Arts di Florence University of the Arts, dove ha diretto F_AIR –Florence Artist in Residence (2011 – 2014). Dal 2009 cura e dirige GuilmiArtProject insieme a Federico Bacci.

Elena Mazzi (1984; vive e lavora a Venezia). Si forma a Siena, presso lo IUAV di Venezia e alla Royal Academy of Art di Stoccolma. Nel 2011 è San Francisco per un progetto in collaborazione con i Future Farmers (borsa Movin’up). Altre residenze da lei condotte: Fondazione Bevilacqua La Masa, Venezia, e Viafarini, Milano. Mostre principali: Collective memory and social space, galleria Botkyrka Konsthall, Stoccolma, Letters from the sky, video art festival COP17, Durban (Africa), COMMON GROUND, projects for the Lagoon, Palazzetto Tito, Venezia (Fondazione Bevilaqua LaMasa), TRA/ARADA/IN BETWEEN, Istanbul,Mirror Project # 6, Elena Mazzi | mass age, message, mass age, Barriera Arte, Torino; EGE-European Glass Experience, mostra itinerante nei migliori musei del vetro d’Europa; partecipa alla 14° Biennale d’Architettura di Venezia e alla prima Biennale di Fittja, Stoccolma (2014). E’ una dei 5 artisti italiani presenti alla 14° Biennale di Istanbul curata Carolyn Christov-Bakargiev attualmente in corso.

Nicola Toffolini (1975. Vive e lavora a Firenze e in provincia di Udine). La sua ricerca abbraccia discipline diverse e mette in relazione disegno, design, architettura, tecnica e scienze naturali. Realizza disegni, sculture, installazioni e interventi ambientali integrando materiali artificiali e tecnologia con elementi di origine naturale, condizionandone gli equilibri. Parallelamente dal 2001 con Eva Geatti conduce Cosmesi, progetto performativo e teatrale. Mostre personali e collettive successive al 2011: Premio Fondazione VAF VI (Palazzo della Penna, Perugia; Stadtgalerie, Kiel, Germania; Schauwerk Sindelfingen, Sindelfingen, Germania); ARTSIDERS, Galleria Nazionale dell’Umbria, Perugia; Krobylos un groviglio di segni. Da Parmigianino a Kentridge, Musei Comunali, Rimini; Drawing Now Paris 8 – le salon du dessin contemporain, Le Carreau Du Temple, Parigi, Francia; 1:1, D406, Modena; Nootka, Squadro, Bologna. L’ultima produzione teatrale di Cosmesi DI NATURA VIOLENTA, Col fervore del sale, è stata presentata ad ATELIERSI, Bologna, realizzata nell’ambito della residenza a CENTRALE FIES, Dro (giugno 2015). Dal 2014 Nicola Toffolini è in residenza presso Le Murate. Progetti Arte Contemporanea, Firenze.

Martedì 6 ottobre ore 18.80 Piazza delle Murate, 

logo_muratepac1Le Murate. Progetti Arte Contemporanea
Per info Tel: +39 055 2476873
Mail: info.pac@muse.comune.fi.it
Ingresso libero

Novità Settembre 2015 per GuilmiArtProject e alcuni residenti delle scorse edizioni

GAP è lieto di condividere con voi alcuni eventi che prevedono la nostra presenza e quella di alcuni nostri artisti in residenza nelle trascorse edizioni

19 settembre 2015

GuilmiArtProject sarà presente a Cantieri Aperti, Borgo del Ponte, Massa

– Il festival si articola in 3 giorni con incontri che si svolgono in spazi sia privati che pubblici, basati su processi partecipativi. Con Pietro Gaglianò, Federico Bacci e Lucia Giardino , a cura di Franco Rossi con  Semi Cattivi

25 – 27 settembre 2015

GuilmiArtProject al FORUM DELL’ARTE CONTEMPORANEA ITALIANA 2015, promosso dal Museo Pecci, Prato

3 giorni di tavoli di lavoro tematici con operatori del settore per fare il punto sulle criticità del “sistema arte in italia” e cercare di elaborare nuove proposte e soluzioni. GuilmiArtProject è stato invitato a rappresentare le residenze italiane nel tavolo Ripensare il senso delle residenze. Presenti al tavolo coordinato da Rossana Miele: Federico Bacci, Lucia Giardino, Eleonora Racciatti per GAP, e
Helena Hladilova, Vincenzo Schillaci, Giuseppe Buzzotta, Davide Daninos, Massimiliano Scuderi, Angelika Stepken, Benedetta Di Loreto. Pietro Gaglianò sarà il coordinatore del tavolo “Riconoscere il valore del lavoro culturale”.

Luoghi: teatro metastasio, monash university, palazzo banci buonamici – Prato

Mario Merz - Il numero ingrassa come i frutti d'estate e le foglie abbondanti. 1, 1, 2, 3, 5, 8, 13, 21, 34, 55 - 1995 © Fondazione Merz
Mario Merz – Il numero ingrassa come i frutti d’estate e le foglie abbondanti. 1, 1, 2, 3, 5, 8, 13, 21, 34, 55 – 1995 © Fondazione Merz

27 settembre 2015, h. 18

GuilmiArtProject al Festival della Creazione Contemporanea, Terni

Dibattito-performance sullo spazio pubblico ne Il gioco del Loco: dispostivo per far incontrare e dibattere i vari “praticanti” e vari progetti nazionali sul tema. Un progetto di: ARTInRETI; sviluppo site-specific per Terni Festival: Viaindustriae; Setting: La Società dello Spettacolo. Durata del dibattito 90 minuti. Con Federico Bacci e Lucia Giardino   

arteinreti

e inoltre condividiamo le ultime attività di alcuni residenti delle edizioni trascorse di GAP:

Elena Mazzi

17 Settembre 2015Revitalizing urban spaces as art practiceArts4Cities, Tayga creative space – San Pietroburgo

5 Settembre – 1 Novembre – 2015, Lacuna, Scuola superiore Italiana, 14esima Biennale di Istanbul

8-10 Ottobre 2015, con Trial Version, Sonic Somatic, Firenze

Juan Pablo Macias

fino al 26 SettembreWord not text not law – Galerie Michel Rein, Parigi. Presente in mostra il progetto BAS realizzato nell’ambito di Preistorico In(n)umano a GuilmiArtProject 2014

fino al 30 novembreFlorenz Contemporary, mostra promossa da Villa Romana, Firenze, all’Istituto di cultura Italiano, Berlino. Artisti in mostra: Francesca Banchelli, Federico Cavallini, Leone Contini, Gaetano Cunsolo, Giacomo Laser, Juan Pablo Macias, Margherita Moscardini, Filippo Manzini, Robert Pettena, Justin Randolph Thompson

Emanuela Ascari

1 agosto – 31 dicembre – artista in residenza al Macro, museo d’arte contemporanea, Roma

Speriamo d’incontrarvi in una di queste occasioni!