SIAMO al MAMBO con AVANZI!

Chi ci segue senza aspettare i nostri post lo sa già, per tutti gli altri che  visitano il sito per avere notizie fresche sulle nostre attività diamo la notizia solo ora, quasi troppo tardi. GuilmiArtProject è alla mostra That’s IT! Sull’ultima generazione di artisti in Italia e a un metro e ottanta dal confine, al MamBo. Siamo presenti grazie ad Elena Mazzi, che invitata dal nuovo direttore del Museo d’Arte Contemporanea di Bologna, Lorenzo Balbi, propone Avanzi, il nostro progetto residenza del 2015. Con l’occasione, abbiamo collaborato nuovamente con l’artista emiliana, alla produzione dell’ultima tappa del progetto: un libro d’artista realizzato in 200 copie da Boite Edition, con la collaborazione della Fondazione il Bisonte per le 18 + 9 edizioni per i collezionisti, arricchite da preziose scatole e serigrafie numerate e firmate. That’s IT è in programma fino all’11 novembre, ma ci è giunta una voce molto sensata, secondo la quale la mostra verrà prorogata fino all’inizio di gennaio (date da confermare).
Quindi, andate a visitarla, avete ancora un po’ di tempo!

Il MAMbo apre la programmazione espositiva del suo spazio principale – la Sala delle Ciminiere – sotto la direzione artistica di Lorenzo Balbi, con That’s IT! Sull’ultima generazione di artisti in Italia e a un metro e ottanta dal confine, una mostra che presenta i lavori di 56 tra artisti e collettivi nati dal 1980 in avanti, esplorando differenti media e linguaggi.

L’esposizione, dal taglio dichiaratamente generazionale, indaga gli sviluppi più recenti dell’arte nel nostro Paese, coerentemente con un preciso posizionamento nel panorama italiano e internazionale che il MAMbo ha scelto di darsi.

That’s IT! (IT come codice dell’Unione Europea che individua la sigla dell’Italia) non si sviluppa, volutamente, intorno a un concept unitario e monolitico, ma propone interrogativi e possibili letture della contemporaneità in una prospettiva aperta, dialettica e magmatica. Ha ancora senso oggi definire un artista “italiano”? Cosa contribuisce a determinare la definizione di “italianità”? Tale definizione ha delle conseguenze sull’autorappresentazione dell’artista? Dove e come poniamo il confine geografico e generazionale? La mostra propone alcune tra le possibili risposte.

Artisti in mostra:

Matilde Cassani (1980), Giuseppe De Mattia (1980), Margherita Moscardini (1981), Michele Sibiloni (1981), Riccardo Benassi (1982), Ludovica Carbotta (1982), Danilo Correale (1982), Andrea De Stefani (1982), Giulio Squillacciotti (1982), Marco Strappato (1982), Carlo Gabriele Tribbioli (1982), Ian Tweedy (1982), Invernomuto (Simone Trabucchi, 1982 e Simone Bertuzzi, 1983), Francesco Bertocco (1983), Giovanni Giaretta (1983), Lorenzo Senni (1983), Alberto Tadiello (1983), IOCOSE (Filippo Cuttica, 1983, Davide Prati, 1983, Matteo Cremonesi, 1984 e Paolo Ruffino, 1984), Elia Cantori (1984), Giulio Delvè (1984), Elena Mazzi (1984), Diego Tonus (1984), Calori&Maillard (Violette Maillard, 1984 e Letizia Calori, 1986), Federico Antonini (1985), Alessio D’Ellena (1985), Nicolò Degiorgis (1985), Riccardo Giacconi (1985), Adelita Husni-Bey (1985), Diego Marcon (1985), Ruth Beraha (1986), Elisa Caldana (1986), Roberto Fassone (1986), Francesco Fonassi (1986), Petrit Halilaj (1986), Andrea Kvas (1986), Beatrice Marchi (1986), The Cool Couple (Niccolò Benetton, 1986 e Simone Santilli, 1987), Filippo Bisagni (1987), Benni Bosetto (1987), Lia Cecchin (1987), Alessandro Di Pietro (1987), Stefano Serretta (1987), Giulia Cenci (1988), Tomaso De Luca (1988), Julia Frank (1988), Marco Giordano (1988), Orestis Mavroudis (1988), Valentina Furian (1989), Parasite 2.0 (Stefano Colombo, 1989, Eugenio Cosentino, 1989 e Luca Marullo, 1989), Alice Ronchi (1989), Emilio Vavarella (1989), Irene Fenara (1990), Angelo Licciardello (1990) & Francesco Tagliavia (1992), Caterina Morigi (1991), Margherita Raso (1991), Guendalina Cerruti (1992).

That’s IT! Sull’ultima generazione di artisti in Italia e a un metro e ottanta dal confine è resa possibile grazie al prezioso supporto del main sponsor Hera e dello sponsor Gruppo Unipol, con il sostegno della Regione Emilia-Romagna. La mostra fa parte di Bologna Estate 2018, il cartellone di attività promosso e coordinato dal Comune di Bologna.

GuilmiArtProjet2017!!

GUILMI ART PROJECT 2017

20 luglio – 13 agosto 2017 – Guilmi

a cura di Federico Bacci e Lucia Giardino

Inizia ufficialmente il 20 luglio per concludersi il 13 agosto, GuilmiArtProject 2017 con l’inizio del soggiorno di Cosimo Veneziano in Abruzzo. L’artista torinese, invitato già da luglio 2016 ad elaborare un progetto ambizioso da finalizzare con l’imminente residenza, ha avuto quindi un tempo esteso per valutare le azioni da intraprendere per mORALE, il museo orale e diffuso nelle case dei guilmesi.

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mORALE si innesta nello sviluppo naturale di GuilmiArtProject e ne sintetizza l’operato quasi decennale, come residenza d’artista fortemente orientata ai processi mediatici dell’arte rivolti alla comunità. Con le sue varie edizioni infatti, GAP ha trasformato in urgenza l’esigenza di tradurre in termini più direttamente pedagogici non solo le attività corollarie del proprio palinsesto, ma anche l’opera finale prodotta dall’artista in ambito residenziale. Sono sorte così domande puntuali: che cos’è l’oggetto artistico? cosa possono comunicare l’arte e/o l’arte contemporanea? come può quest’ultima fungere da decodificatore ai fatti della storia passata, della società contemporanea e anche delle piccole comunità come Guilmi? come demistificarla evitando logiche di consumo ed inserirla in un discorso di senso, anche rapportato al paese? l’agire dell’artista si può intendere come etico? ha senso parlare di opera d’arte come processo conoscitivo?

Dopo aver condiviso questi interrogativi con Cosimo Veneziano, che da sempre s’interroga sul valore semantico dell’opera d’arte e del monumento nelle loro specificità di collocazione pubblica, Federico Bacci e Lucia Giardino, curatori del progetto, hanno iniziato con lui un dialogo serrato, delegandogli, con l’invito, la responsabilità delle risposte. Queste arriveranno in seguito a interviste, ricerche, considerazioni e analisi visive dei display nelle case dei guilmesi che negli anni hanno interagito più direttamente con i processi artistici di GAP, a volte collezionando non solo opere o manufatti artistici, ma anche testimonianze di relazioni intrattenute con gli artisti. Il mORALE sarà un museo che all’asetticità di un’architettura dedicata e all’univocità delle informazioni scientifiche, preferirà la multiformità delle case private e l’inciampo del racconto dei guilmesi trasformati in veri e propri operatori museali. A questo fa riferimento il titolo ironico ma programmatico di mORALE, che richiama inoltre l’importanza dell’oralità come strumento primario di socialità, come elemento fluido e trasformativo, antagonista rispetto alla fissità della parola scritta; l’oralità come storicamente appannaggio dei contesti e delle tradizioni popolari e atto di resistenza di una comunità che decide di raccontarsi e non farsi raccontare; infine come verifica dell’acquisizione di proprietà di linguaggio relativa all’arte, per vagliare se la centralità dell’opera possa avere un senso in un contesto come quello guilmese e in generale nei luoghi decentrati e nelle periferie dell’arte.

Le porte di mORALE apriranno per la prima volta i battenti il 13 agosto e successivamente ad orari che varieranno a seconda della disponibilità delle singole cellule museali.

In perfetta simbiosi con mORALE, e determinante per la sua genesi, è l’edizione annuale della Nuova Didattica Popolare di Pietro Gaglianò, che nel 2017 si rinnova in una versione più incentrata sulla reciprocità e l’interazione. Distribuendo il programma in due appuntamenti, il 10 e l’11 agosto, Pietro Gaglianò affronta l’elemento guida dell’NDP, la storia dell’arte, disarticolando le sequenze temporali in successioni di immagini, memorie taciute e gesti che riaffiorano attraverso il tempo e lo spazio. Nel segno di Aby Warburg, in cerca delle costanti della memoria, il pubblico della NDP viene chiamato a ricomporre un mosaico di collegamenti inattesi.

L’immagine dell’edizione di quest’anno è stata affidata a Isabella e Tiziana Pers, artiste e fondatrici (con Giovanni Marta) di RAVE,  EAST VILLAGE ARTIST RESIDENCY, a Soleschiano di Manzano, in provincia di Udine.

APPUNTAMENTI

5 agosto Nutriamo l’erbario, percorso naturalistico con pranzo finale. Posti limitati a prenotazione e tesseramento obbligatorio (a pagamento; orario e meeting point da confermare)

7 agosto Rete Sulla Scacchiera, incontro con Cosimo Veneziano e GuilmiArtProject, a cura di Massimo Palumbo, MAACK, Casacalenda (CB). Orario da confermare

10 e 11 agosto, ore 21.00Nuova Didattica Popolare, Pietro Gaglianò, piazza della Nuova Didattica Popolare, Guilmi

13 agosto, ore 18.00 – inaugurazione di mORALE di Cosimo Veneziano, Guilmi (Ch), sedi varie

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Roma, 25 gennaio 2017

 

Da non perdere l’inaugurazione di Notes on Complexity, il primo solo show di Elena Mazzi, nostra artista in residenza nel 2015) alla Galleria Ex-Elettrofonica. La mostra andrà avanti fino al 17 marzo e nel caso voleste vistarla nei weekend, accertatevi che sia aperta e prendete un appuntamento. Sotto i contatti:

Ex-Elettrofonica, Vicolo Sant’Onofrio, 10, 00165, Roma
tel +39 0664760163
skype: exelettrofonica
mail info@exelettrofonica.com

INOLTRE Elena Mazzi:

– il 31 gennaio presenterà alla Manula House di Helsinki il lavoro I’m Talking to You realizzato l’anno scorso durante la residenza in Finlandia
https://www.facebook.com/events/972405459556304/

–  l’8 Febbraio alla GAM di Torino presenterà un evento parte del progetto Atlante Energetico
http://www.gamtorino.it/it/eventi-e-mostre/atlante-energetico-conferenze-e-performance

Hope to see you somewhere around!