Preistorico In(n)umano

Preistorico In(n)umano di Juan Pablo Macías
13 agosto 2014, ore 18.00
esterno, La Pitech, via Italia 26, Guilmi

Si conclude il 13 agosto, con la presentazione del progetto finale, la residenza di Juan Pablo Macías a GuilmiArtProject.

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Incuriositi dalla tendenza alla scrittura dell’artista messicano,dalle sue operazioni di riattivazione e corto circuito d’archivi e biblioteche, quest’anno GuilmiArtProject ospita per la prima volta un artista internazionale. Nel corso della ricognizione a fine maggio, egli ha avuto modo di sovrapporre al tessuto reale di Guilmi, un piccolo comune dell’Abruzzo, la propria griglia astratta di ragionamenti su dinamiche e rappresentazioni umane, sociali e politiche e sulla possibilità di rilevare paradossi nei processi istituzionali, in particolare sulla concezione dello spazio inteso come proprietà privata. Il lavoro svolto in paese parte da queste premesse generali e si concretizza in seguito ad un’ulteriore verifica nella scala ridotta della micro realtà abruzzese, con le proprie peculiarità storiche e contingenze contemporanee. Dotato di un alto grado d’urbanità, Macías trasforma scomodi assunti di resistenza al sistema in atti poetici, domestici, eppure puntuali e potenti. Il titolo del suo intervento a Guilmi, Preistorico In(n)umano, contempla una possibilità di salvezza: un atto brutale di rasa al suolo delle cattedrali d’indottrinamento conformista e di un auspicato azzeramento della storia. Tale ritorno al primordiale risuona nella doppia consonante (In(n)umano), la cui scrittura rivendica un’idioma volutamente espressionista, come antitesi all’asetticità e all’appiattimento di una lingua globalizzata e semanticamente svuotata.

Per Juan Pablo Macías la residenza a GuilmiArtProject rappresenta inoltre l’occasione di poter continuare il progetto Tiempo Muerto, un giornale di cui è editore dal 2012, pensato come piattaforma di ragionamenti e di riappropriazione di un tempo che la società dell’economia di mercato considera “morto”, perchè slegato dai processi di consumo collettivi. Tiempo Muerto è stato presentato in importanti spazi espositivi quali il Kunstraum München, il MUCA-Roma di Città del Messico, lo Studio Gennai di Pisa, da Tranzitdisplay a Praga e all’interno della mostra collettiva Altars of Madness (2013) tenutasi al Casino Luxembourg e al Confort Moderne a Poitiers.

La presentazione finale di Juan Pablo Macías sarà seguita da un’interpretazione edibile del progetto da parte di Andrea D’Amore. A completare l’articolazione del programma annuale di GuilmiArtProject ci saranno gli appuntamenti del 9, 11 e 12 agosto con la Nuova Didattica Popolare di Pietro Gaglianò. Il GAP-lab radiofonico L’amore ai tempi di Guilmi di Tiziano BoniniIlaria Gadenz e Carola Haupt, tra il 9 e il 14 agosto. Un ulteriore GAP-lab dedicato alla realizzazione di set fotografici per Fern Blossom, con la coordinazione generale di Federica Berardi.

Juan Pablo Macías (Puebla, Messico, 1974). Lavora in Messico e internazionalmente dalla fine degli anni Novanta come artista, autore e curatore. Studia semiotica in Messico e a Madrid e nel 2005 prende parte alla residenza Antonio Ratti a Como. Principali progetti individuali 2014 – 2010: 2013 – History of the universe in twenty minutes, Kunstraum München, Monaco (Germania); Tiempo Muerto: Burial of a copyright infringement (performance)Tranzitdisplay, Praga (Repubblica Ceca), 2012- Tiempo Muerto: Then the handwriting may be read upon the wall, Kunstraum München Monaco; Tiempo Muerto: Economías del Deseo, MUCA-ROMA, Città del Messico; Tiempo Muerto: On Production, Inscription and Desire, Studio Gennai, Pisa. 2010 – PortaA Certain Lack of Coherence, Porto (Portogallo).

Principali mostre collettive 2014 – 2010:2014 –Atwork Lettera 27. Donwahl Foundation for Conetmporary Art, Abidjan (CI); Zona Maco Sur, Città del Messico (Messico); 2013 – El ojo en el tiempo, Obras de la Colección Adrastus, Museo Carrillo Gil, Città del Messico (Messico); Apologia. Museo del Marmo, Carrara (Italia); The encyclopedia of failure. Part of the Jakarta Biennale SIASAT (Indonesia); Altars of Madness, Confort Moderne, Poitiers (Francia); Altars of Madness. Casino Luxembourg (Lussemburgo); 2012 –Wunderkammer. Museum Nacht, Delft (Paesi Bassi); Prospectus: Escuela Moderna, Karmelo Bermejo, Nicoletta Braga, Democracia, Juan Pablo Macías, Santiago Sierra, Alain Urrutia, Cantieri d’Arte 7a Edizione, Viterbo; Resisting the Present: Mexico 2000-2012, Musée dʼArt Moderne de la Ville de Paris (Francia) 2011 – Resisting the Present: Mexico 2000-2012, Museo Amparo, Puebla (Messico); Il Buon Vicino, REACT, Livorno; antes / después. Caja Blanca. 2010 – Espectrografías, Museo Universitario Arte Contemporáneo, Città del Messico; Superficies del Deseo,  Museo Universitario Arte Contemporáneo, Città del Messico.

http://juanpablomacias.tumblr.com/

A cura di Federico Bacci e Lucia Giardino

Con il patrocinio del Comune di Guilmi

Programma 2014

Qui date e anticipazioni di GuilmiArtProject 2014

13 AGOSTO
Termine della residenza con la presentazione finale di Juan Pablo Macias
e a contorno

21 luglio – 14 agosto
Juan Pablo Macias
in residenza
3 – 16 agosto
illuminazione della torre dell’acqua a cura di Enzo Sivillo Fascetto
9, 11, 12 agosto, h. 21.00
Nuova Didattica Popolare di Pietro Gaglianò
9 – 14 agosto
Gaplabs a volontà: radiofonia, fotografia, roba da mettersi addosso etc… con e a cura di Tiziano Bonini, Ilaria Gadenz, Carola Haupt,  Fern Blossom, Eva Di Franco Clothing, Andras Calamandrei e Federica Berardi
10 agosto
Graziella Kriminal in concerto Festa di GAP in collaborazione con Lu Barrott di Nicola.
11 agosto
passeggiata ecologica a cura della Proloco di Guilmi

13 agosto
– ore 17.30
cittadinanza onoraria agli artisti
– ore 18.00
presentazione dell’opera di Juan Pablo Macias
a seguire
interpretazione culinaria a cura di Andrea d’Amore, con la collaborazione delle donne guilmesi
e
LA FESTA con Santo Johnny e Graziella Kriminal

DETtAGLI e DIvagAZIONI

Solo poche cose, per cominciare.

Incuriositi dalla tendenza alla scrittura di Juan Pablo Macias (1974), dalle sue operazioni di riattivazione e corto circuito di archivi e biblioteche, quest’anno abbiamo invitato l’artista messicano residente a Livorno, come ospite principale di GuilmiArtProject. Nel corso della ricognizione a fine maggio, egli ha avuto modo di sovrapporre al tessuto reale di Guilmi la propria griglia astratta di ragionamenti su dinamiche e rappresentazioni umane, sociali e politiche e sulla possibilità di rilevare paradossi nei processi istituzionali. Il lavoro che svolgerà in paese, avrà a che fare quindi con un’ulteriore verifica della possibilità di attuazione dei suoi assunti nella scala ridotta del paese abruzzese, con le sue peculiarità storiche e contemporanee. Dotato di un alto grado di urbanità, trasforma scomodi assunti di resistenza al sistema in atti poetici, domestici, eppure puntuali e potenti. Il suo intervento a Guilmi ha un titolo. Bellissimo. E’ scritto qui sotto:

inumano

Ricordate Pietrò Gaglianò? Domanda retorica! Certo che sì! Superata brillantemente la prova del 2013 come residente, quest’anno la Nuova Didattica Popolare, da lui condotta, è entrata ufficialmente nel palinsesto di GuilmiArtProject. Le date, quelle evidenziate sopra; le location… quasi sicuramente quelle dello scorso anno: Piazza del Torrione e Largo Meridione. Ancora una volta non c’è da aspettarsi lezioni tradizionali, per cui siate aperti al confronto diretto e disposti a raccontarvi, per ridare significato al verbo “condividere”.

GAP apre quest’anno un nuovo progetto “curatoriale” affidando a Pietro Gaglianò: la scelta di un artista per la realizzazione della maglietta promozionale della Nuova Didattica Popolare. Il primo artista selezionato nel 2014 è Ryts Monet, che ha interpretato il senso di comunità e di “fare squadra”, argomento topico degli incontri di NDP.

La maglietta d’artista, che suona come un film con Nino D’Angelo, ma è cosa più intrigante, non scalzerà il ruolo fondamentale del nostro grafico da sempre, Francesco Eppesteingher, che negli anni ha decretato cosa metterci addosso. Dalle sue stesse creazioni dedicate al Comitato dell’amore, con la maglietta E’ colpa mia; alla sua stessa interpretazione di NDP con l’insostituibile sedia; alle commissioni affidate ad altri, ad es. al brillantissimo Tommaso Eppesteingher (ancora per NDP) e a DEM, per il suo Omone. Grazie France!

Gaplab” è il nostro neologismo per “workshop” o “laboratorio”. Quest’anno ne ospiteremo di varia natura, con l’interzione di coprire tutta la multiforme congregazione di guilmesi: da incontri di radiofonia con professionisti quali Tiziano Bonini, Ilaria Gadenz e Carola Haupt;  session per la realizzazione di set fotografici per Fern Blossom. E se qualche indigeno volesse prendersi la briga di replicare il workshop delle bottiglie dell’anno scorso, rivolto agli ospiti che verranno a visitarci, noi ne saremmo più che felici.

La scansione esatta dei gaplabs verrà comunicata in seguito, quando saremo tutti in situ.

Importantissimo: il 13 agosto la presentazione dell’opera di Juan Pablo Macias, si concluderà con l’assaggio dall’opera edibile di Andrea d’Amore, realizzata con la collaborazione delle donne Guilmesi. A tutto ciò seguirà la festa, movimentata dai dj Amigo Mio (ancora in forse) e Santo Johnny + special guest 2014, Graziella Kriminal.

Questo è poco meno di quello che abbiamo definito finora. Date, orari, location e contenuti puntuali, verranno forniti via via da GuilmiArtProject.