E prima di Juan Pablo…

Nuova Didattica Popolare
di Pietro Gaglianò

sabato 9 agosto, lunedì 11 e martedì 12 agosto, ore 21.00 – 22.30
Piazza del Torrione e altri luoghi

 a cura di GuilmiArtProject

NDP_14Dopo l’esperienza dell’edizione 2013, GAP conferma l’appuntamento con Nuova Didattica Popolare, lezioni di storia dell’arte in piazza. Immutata la formula, con tre incontri che radunano il pubblico e il docente (e performer) in alcuni interni urbani di Guilmi: luoghi in cui organicamente si incontrano la dimensione pubblica e una forma di domestica e colloquiale intimità. Immutate anche le regole, con la richiesta ai partecipanti di portare da casa la propria sedia e di prestarsi, in prima linea e con gli strumenti a disposizione, al dialogo e alla composizione condivisa di significati, come tentativo aperto nella sintesi dell’arte e della formazione.

Gli interrogativi da cui parte il programma di quest’anno hanno a che fare con il concetto di resistenza, con la cultura della Resistenza, e con l’estetica dei monumenti, che verranno indagati a partire da iconografie tradizionali fino alla presentazione di esperienze non convenzionali e a nuovi formati sperimentali di rappresentazione collettiva dello spazio pubblico.

Il processo attivato dalla Nuova Didattica Popolare corre parallelo ai percorsi che GAP mette in opera con i progetti di residenza, lavorando su forme di dialogo in cui lo strumento per la mediazione è dato dall’azione stessa, dall’incontro aperto a tutti gli esiti tra sfere linguistiche e culturali fra loro remote.

La maglietta tematica per la NDP di quest’anno è dovuta all’interpretazione di un artista: Ryts Monet (Bari, 1982) che dietro invito di Bacci, Giardino e Gaglianò, ha sintetizzato un progetto grafico in un cui le tensioni della formazione in ambito pubblico prendono le fogge dell’agonismo e della partecipazione calcistica.

A corollario delle attività principali di GuilmiArtProject, tra il 9 e il 14 agosto si terranno workshop e incontri, quali il GAP-lab dedicato alla realizzazione di set fotografici per Fern Blossom, Eva di Franco Clothing, con Andras Calamandrei e il coordinamento generale di Federica Berardi e Valentina Cencetti; e L’amore ai tempi di Guilmi, un GAP-lab radiofonico a cura di e Ilaria Gadenz e Carola Haupt di Radio Papesse e Tiziano Bonini. L’amore ai tempi di Guilmi, vuole essere “una riflessione tra generi a proposito dell’amore, e della sua resistenza, intesa sia come legame duro a morire, tra persone, sia come forza rivoluzionaria, di cambiamento, che resiste ai modelli individualisti e produttivisti tardo capitalisti”, “una discussione non solo tra i ragazzi e le ragazze di Guilmi ma anche tra persone di generazioni diverse”.

GuilmiArtProject è un programma di residenza artistica a cadenza annuale nel comune di Guilmi (Ch), a cura di Federico Bacci e Lucia Giardino. La scelta dell’ospite principale del 2014 si è indirizzata verso l’artista visivo Juan Pablo Macías (Puebla, Messico, 1974), il cui intervento site specific sarà presentato il 13 agosto e verrà interpretato dall’opera edibile di Andrea d’Amore intitolata Le ricette non sono piatti da briganti. Dalle ore 22.00 dello stesso giorno, la festa con il dj Santo Johnny e il duo-special guest Graziella Kriminal concluderà tutte le proposte della residenza 2014.

Pietro Gaglianò critico d’arte e studioso dei linguaggi contemporanei. I suoi principali campi di indagine riguardano il contesto urbano, architettonico e sociale come scena delle pratiche artistiche; l’applicazione delle arti alle questioni dell’emergenza geopolitica; i sistemi teorici e le esperienze della performance art rispetto alla sfera pubblica. Sperimenta forme ibride tra arte e formazione, in cui linguaggi creativi sono impiegati in funzione antidiscriminatoria e come strumento per l’aumento della consapevolezza sociale. Dal 2000 esercita un’intensa ricerca di scrittura critica, curatela e progettazione eventi. Ha collaborato con istituzioni pubbliche, fondazioni, e gallerie d’arte, in Italia e in Europa. Insegna in istituzioni universitarie italiane e statunitensi. Ha curato volumi e pubblicato testi in collane specialistiche e cataloghi di mostre personali o collettive, da lui curate o alle quali ha collaborato.

Federica Berardi, laureata in architettura all’Università Gabriele D’Annunzio di Pescara, è il coordinatore locale dei progetti speciali di GuilmiArtProject.

Fern Blossom è una produzione limitatissima e indipendente di capi d’abbigliamento e stampe serigrafiche originali.

Andras Calamandrei (Svizzera, 1975) è artista e fotografo. Ha partecipato a numerose e importanti mostre internazionali. Attualmente vive tra Firenze e Buenos Aires.

Tiziano Bonini è ricercatore in media studies all’Università Iulm di Milano. Si occupa di radio, social media, cultura digitale e pubblici connessi. Ha pubblicato articoli per riviste internazionali di media studies (Media, Culture & Society; European Journal of Communication; The Radio Journal; Communication & Society), libri su radio, media e globalizzazione per Carocci, Ombre Corte, Costa & Nolan e Garzanti. Autore di documentari, fiction e format per la radio, attualmente lavora per Radio 24 al programma Voi siete qui.

Radio Papesse è una webradio dedicata all’arte e alla cultura contemporanea, nata nel 2006 all’interno del Centro d’Arte Contemporanea Palazzo delle Papesse. Radio Papesse è un team di produzione da anni impegnato nella ricerca di nuove strategie di storytelling radiofonico per raccontare l’arte, il paesaggio, i saperi e le persone; lavora nel campo della produzione audio per musei e istituzioni culturali.

Ryts Monet (Bari 1982). Laureato in Arti Visive all’Università IUAV di Venezia, come artista ha partecipato a molte residenze internazionali. Attualmente è collaboratore alla didattica per il laboratorio finale di Arti Visive presso l’Università IUAV di Venezia.

Andrea d’Amore è laureato in letteratura e studioso di antropologia e filosofia del cibo. Svolge un percorso indipendente come cuoco-chef; realizza film d’arte nel duo Ciboideale ed è autore di Pianox12, un progetto legato al cibo e alla cura del sé.

Preistorico In(n)umano

Preistorico In(n)umano di Juan Pablo Macías
13 agosto 2014, ore 18.00
esterno, La Pitech, via Italia 26, Guilmi

Si conclude il 13 agosto, con la presentazione del progetto finale, la residenza di Juan Pablo Macías a GuilmiArtProject.

PREISTORICO-INNUMANO_header

Incuriositi dalla tendenza alla scrittura dell’artista messicano,dalle sue operazioni di riattivazione e corto circuito d’archivi e biblioteche, quest’anno GuilmiArtProject ospita per la prima volta un artista internazionale. Nel corso della ricognizione a fine maggio, egli ha avuto modo di sovrapporre al tessuto reale di Guilmi, un piccolo comune dell’Abruzzo, la propria griglia astratta di ragionamenti su dinamiche e rappresentazioni umane, sociali e politiche e sulla possibilità di rilevare paradossi nei processi istituzionali, in particolare sulla concezione dello spazio inteso come proprietà privata. Il lavoro svolto in paese parte da queste premesse generali e si concretizza in seguito ad un’ulteriore verifica nella scala ridotta della micro realtà abruzzese, con le proprie peculiarità storiche e contingenze contemporanee. Dotato di un alto grado d’urbanità, Macías trasforma scomodi assunti di resistenza al sistema in atti poetici, domestici, eppure puntuali e potenti. Il titolo del suo intervento a Guilmi, Preistorico In(n)umano, contempla una possibilità di salvezza: un atto brutale di rasa al suolo delle cattedrali d’indottrinamento conformista e di un auspicato azzeramento della storia. Tale ritorno al primordiale risuona nella doppia consonante (In(n)umano), la cui scrittura rivendica un’idioma volutamente espressionista, come antitesi all’asetticità e all’appiattimento di una lingua globalizzata e semanticamente svuotata.

Per Juan Pablo Macías la residenza a GuilmiArtProject rappresenta inoltre l’occasione di poter continuare il progetto Tiempo Muerto, un giornale di cui è editore dal 2012, pensato come piattaforma di ragionamenti e di riappropriazione di un tempo che la società dell’economia di mercato considera “morto”, perchè slegato dai processi di consumo collettivi. Tiempo Muerto è stato presentato in importanti spazi espositivi quali il Kunstraum München, il MUCA-Roma di Città del Messico, lo Studio Gennai di Pisa, da Tranzitdisplay a Praga e all’interno della mostra collettiva Altars of Madness (2013) tenutasi al Casino Luxembourg e al Confort Moderne a Poitiers.

La presentazione finale di Juan Pablo Macías sarà seguita da un’interpretazione edibile del progetto da parte di Andrea D’Amore. A completare l’articolazione del programma annuale di GuilmiArtProject ci saranno gli appuntamenti del 9, 11 e 12 agosto con la Nuova Didattica Popolare di Pietro Gaglianò. Il GAP-lab radiofonico L’amore ai tempi di Guilmi di Tiziano BoniniIlaria Gadenz e Carola Haupt, tra il 9 e il 14 agosto. Un ulteriore GAP-lab dedicato alla realizzazione di set fotografici per Fern Blossom, con la coordinazione generale di Federica Berardi.

Juan Pablo Macías (Puebla, Messico, 1974). Lavora in Messico e internazionalmente dalla fine degli anni Novanta come artista, autore e curatore. Studia semiotica in Messico e a Madrid e nel 2005 prende parte alla residenza Antonio Ratti a Como. Principali progetti individuali 2014 – 2010: 2013 – History of the universe in twenty minutes, Kunstraum München, Monaco (Germania); Tiempo Muerto: Burial of a copyright infringement (performance)Tranzitdisplay, Praga (Repubblica Ceca), 2012- Tiempo Muerto: Then the handwriting may be read upon the wall, Kunstraum München Monaco; Tiempo Muerto: Economías del Deseo, MUCA-ROMA, Città del Messico; Tiempo Muerto: On Production, Inscription and Desire, Studio Gennai, Pisa. 2010 – PortaA Certain Lack of Coherence, Porto (Portogallo).

Principali mostre collettive 2014 – 2010:2014 –Atwork Lettera 27. Donwahl Foundation for Conetmporary Art, Abidjan (CI); Zona Maco Sur, Città del Messico (Messico); 2013 – El ojo en el tiempo, Obras de la Colección Adrastus, Museo Carrillo Gil, Città del Messico (Messico); Apologia. Museo del Marmo, Carrara (Italia); The encyclopedia of failure. Part of the Jakarta Biennale SIASAT (Indonesia); Altars of Madness, Confort Moderne, Poitiers (Francia); Altars of Madness. Casino Luxembourg (Lussemburgo); 2012 –Wunderkammer. Museum Nacht, Delft (Paesi Bassi); Prospectus: Escuela Moderna, Karmelo Bermejo, Nicoletta Braga, Democracia, Juan Pablo Macías, Santiago Sierra, Alain Urrutia, Cantieri d’Arte 7a Edizione, Viterbo; Resisting the Present: Mexico 2000-2012, Musée dʼArt Moderne de la Ville de Paris (Francia) 2011 – Resisting the Present: Mexico 2000-2012, Museo Amparo, Puebla (Messico); Il Buon Vicino, REACT, Livorno; antes / después. Caja Blanca. 2010 – Espectrografías, Museo Universitario Arte Contemporáneo, Città del Messico; Superficies del Deseo,  Museo Universitario Arte Contemporáneo, Città del Messico.

http://juanpablomacias.tumblr.com/

A cura di Federico Bacci e Lucia Giardino

Con il patrocinio del Comune di Guilmi