Juan Pablo Macias – BAS abroad

Sembrano due momenti dello scorso anno, quando avevamo in residenza Juan Pablo Macias, che si adoperava alla realizzazione della Banca Autonoma dei Sementi Liberi da Usura. Invece le foto di seguito sono state scattate qualche giorno fa. L’artista messicano è infatti tornato a trovarci a Guilmi per dare continuità al lavoro intrapreso con Preistorico Innumano il cui obiettavo è di implementare il libero scambio dei semi, contravvenendo al monopolio imposto dalle regole economiche della macroeconomia e delle politiche di stati compiacenti.

Federico Bacci, Filippo Racciatti e Juan Pablo Macias discutono le modalità per il trasferimento di BAS a Parigi
Federico Bacci, Filippo Racciatti e Juan Pablo Macias discutono le modalità per il trasferimento di BAS a Parigi
Federico Bacci, Filippo Racciatti e Juan Pablo Macias discutono le modalità per il trasferimento di BAS a Parigi

La libera circolazione dei testi e delle idee e la loro riattivazione, è uno dei punti fermi di Juan Pablo Macias: nel progetto realizzato con noi nel 2014, egli non ha fatto altro che sostituire i semi ai testi, che circoleranno liberamente di mano in mano per essere seminati e produrre a loro volta nuovi semi.

Juan Pablo Macias, TATTOO (Tatuaggio realizzato da Ozmo), Stampa fotografica, 2014.
Juan Pablo Macias, TATTOO (Tatuaggio realizzato da Ozmo), Stampa fotografica, 2014.

L’occasione per tornare a Guilmi l’ha data la contingenza di una personale di imminente apertura alla galleria parigina Michel Rein, intitolata Word Not Text Not Law, a cura di Angeles Alonso Espinosa. Questa, insieme ad opere di nuova produzione, riproporrà il cuore pulsante e generativo del progetto abruzzese con simili modalità: lo scambio diretto dei semi, che equivale allo scambio di idee e conoscenze. Per quest’ultimo punto diventano cruciali le presenze e le testimonianze a Parigi di Federico Bacci e di Filippo Racciatti. Il primo, in qualità di curatore, lo scorso anno ha creato con l’artista dei ponti tra le comunità di contadini guilmesi e del territorio abruzzese. Il secondo è un coltivatore che da anni, in maniera silenziosa ma caparbia, cerca di resistere alle pratiche di sfruttamento e impoverimento massivo del nostro territorio. Da guilmese, Filippo Racciatti ha trovato il progetto BAS funzionale a comunicare i suoi intenti, ma anche e soprattutto il suo agire. La presenza di Filippo Racciatti a Parigi, come testimone di BAS, sarà la convalida di un progetto con risvolti reali e funzionali nel mondo protetto dell’arte contemporanea. In una sorta di corto circuito programmato, che potrebbe avere dei risvolti non programmati affatto.

Juan Pablo Macias, 2015
Juan Pablo Macias, 2015

Per chi fosse a Parigi, la mostra apre il 5 settembre 2015 e rimane aperta fino al 26 dello stesso mese. Controllate le date nel manifestino qui sotto.

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Preistorico In(n)umano on line ora

Finalmente on line La strada degli oleandri, il resoconto della residenza di Juan Pablo Macías a GuilmiArtProject. Ma cosa c’entreranno gli oleandri con  la residenza di Juan Pablo Macías a Guilmi? oleandriBe’, qualche tempo fa il mio babbo mi ha detto che gli oleandri sulla strada del fondovalle Sinello, dalla turbogas al mare, li fece piantare Remo Gaspari quando diede lavoro a tutto l’Alto Vastese nelle fabbriche sulla costa, affrancandolo dall’attività poco redditizia dell’agricoltura. Così che il percorso giornaliero verso il mare sarebbe risultato piacevole.

oggi WORD+MOIST PRESS siamo pronti!

Juan Pablo Macías
WORD+MOIST PRESS

10.10. – 07.11.2014
VILLA ROMANA
Via Senese 68
+39 055221654

juan

Nel 2009, Juan Pablo Macías (Messico, 1974) ha portato avanti una ricerca sul sapere e sui media anarchici, partendo da un provvedimento legale adottato ai danni di una delle più grandi biblioteche anarchiche dell’America Latina, nell’estate del 2009, a Città del Messico: sfratto con ordine di sequestro per il mancato pagamento dell’affitto. Dopo aver realizzato diverse opere intorno a questa biblioteca, Macías ha consultato archivi privati e statali e approfondito online, meditando sulla relazione tra sapere istituzionale e il sapere insurrezionale, e in un senso più ampio, tra sistemi di rappresentazione e affettività.

Con le sue azioni, gli interventi, la manipolazione di archivi e progetti editoriali, Juan Pablo Macías intende generare tensioni fra le istituzioni, la pratica artistica, e il campo sociale, allontanandosi dalla scialba semantica mediante la produzione di programmi che agiscono direttamente su corpi biologici, sociali ed economici.

Questo interesse per l’incontro tra la sfera sociale rappresentativa (che ha nella proprietà il suo centro gravitazionale), e il sapere insurrezionale o l’affettività, lo ha portato a esplorare il mutamento di emozioni ed elementi privi di forma in modelli di esistenza socialmente strutturati e legali che sanciscono le libertà degli individui e delle comunità, siano esse il libero accesso al sapere o la trasformazione dell’inchiostro in codici legalmente perseguibili, a titolo esemplificativo.

A Villa Romana, Juan Pablo Macías presenta il suo progetto editoriale WORD+MOIST PRESS (1) con il lancio del libro “The Anarchist Doctrine Accessible to All”, scritto nel 1925 da José Oiticica, filologo, poeta, anarchico nonché nonno dell’artista brasiliano Helio Oiticica.

Juan Pablo Macías propone di considerare il lavoro alla stregua di un materiale formale che, proprio come l’inchiostro, o qualsiasi altro medium, può servire da materia di lavoro a se stante. Nel caso specifico, Macías ha commissionato a Maíra das Neves e Kadija de Paula di Agência Transitiva (Rio di Janeiro, Brasile) la traduzione dal portoghese all’inglese di “The Anarchist Doctrine Accessible To All” di José Oiticica (prima traduzione in assoluto dell’autore in un’altra lingua), come materia di lavoro per pubblicare il volume inaugurale di WORD+MOIST PRESS; e per incidere su i muri de Villa Romana frammenti del testo tradotto.

Juan Pablo Macías usa queste incisioni, che ricordano le scritte dei carcerati sulle pareti della prigione o gli antichi graffiti, come un processo transazionale per negoziare le stratificazioni che compenetrano il suo lavoro. Il lavoro che, concepito come un’attività svolta in clandestinità o nell’intimità della casa, che negozia il suo tempo attraverso diverse mediazioni nell’ambito pubblico: con la istituzione, con la prassi/artificio d’arte e con il campo sociale. Di fatto questa traduzione nacque dal desiderio di Macías di leggere Oiticica, e dalla volontà di condividere con un pubblico più ampio questo impulso iniziale.

WORD+MOIST PRESS ha organizzato una tavola rotonda a Villa Romana (18–19 ottobre) dal titolo “Histories of Publishing”. Saranno presenti Maíra das Neves e Kadija de Paula di Agência Transitiva (Rio de Janeiro, Brasile), Federico Bacci (Firenze, Italia), Christopher Jones di 56a infoshop (Londra, Gran Bretagna), Massimo Mazzone (Roma, Italia) e Dott. Nicholas Thoburn (Manchester, Gran Bretagna).

(1) WORD+MOIST PRESS è un progetto editoriale di Juan Pablo Macías che pubblica libri e media fatti da umidità, carne e sangue. WORD+MOIST PRESS stampa parole che non sono testo o legge, ma fiati del passato e del presente.

Villa Romana Florenz

“Histories of Publishing” è un evento parallelo a WORD+MOIST PRESS, che si terrà presso il Padiglione nel giardino di Villa Romana. Macías ha invitato diverse persone a riflettere sul concetto di storia dell’editoria contribuendo con film, video, performance o talks. I partecipanti avranno libertà di proposta: alcuni trattando da un punto di vista giuridico il copyright e la sua storia, il copyleft e i creative commons, altri proponendo una lettura più soggettiva guardando ad alcuni temi: libri d’artista, nuovi media, editoria indipendente, bibliografia, il patrimonio culturale in Internet, la diffusione delle idee, ecc.

PROGRAMMA

Sabato, 18 Ottobre 2014

11:00 Trans(L)a(C)tions
Maíra das Neves e Kadija de Paula

13:30 Pranzo

15:00 Anti-Book: Materialities Of Communist Publishing
Dott. Nicholas Thoburn

17:00 Osvaldo: Publishing and Struggle
Federico Bacci

19:00 Aperitivo

Domenica, 19 Ottobre 2014

11:00 PRESS to PRINT to EYE to HAND to ARCHIVE:
A Small Excavation Of Radical Print Culture Through Anecdote And Example
Christopher Jones

13:00 Pranzo

15:00 Autonomous and Libertarian Productions
Massimo Mazzone

Maíra das Neves e Kadija de Paula sono artiste e traduttrici di Agência Transitiva, uno “space-vehicle” a Rio de Janeiro per le azioni e gli studi non convenzionali su arte, politica e storia delle idee.

Federico Bacci ha un passato che spesso ritorna. È stato regista cinematografico, documentarista, sceneggiatore e autore radiofonico. Dal 2009, insieme a Lucia Giardino è curatore di GuilmiArtProject, un programma di residenze in Abruzzo.

Christopher Jones fa parte del 56a Infoshop radical social centre a Londra ed è membro del gruppo di attivisti politici e sound artist Ultra-red.

Massimo Mazzone è artista e attivista. Porta avanti una ricerca basata sui rapporti storici tra corpo, scultura e architettura, ovvero sulla scultura sociale. Egli è il portavoce del gruppo internazionale di studio Escuela Moderna/Ateneo Libertario.

Dott. Nicholas Thoburn ha all’attivo pubblicazioni sull’estetica dei media, teoria culturale e politica. È autore del libro “Deleuze, Marx and Politics” e di “Anti-Book: Material Text and the Art of Political Publishing” di prossima pubblicazione. È docente di Sociologia presso l’Università di Manchester.

And in English…

Juan Pablo Macías
WORD+MOIST PRESS

10.10. – 07.11.2014

You and your friends are cordially invited
to the opening on Friday, October 10 at 7 pm.

Juan Pablo Macías has carried since 2009 a research on anarchist knowledge and media, departing from a legal situation that surrounded one of the largest anarchist libraries in Latin America, evicted with a seizure order for back rent in the summer of 2009 in Mexico City. After several works around this library, he has been researching papers, state and private archives, the Internet, pondering on the relation between power knowledge and insurrectional knowledge, and in a broader sense, between systems of representation and affectivity.

This interest in the encounter of the social representational realm (property being its gravitational center), and insurrectional knowledge or affectivity, has taken him to question the transformation of formless affections or elements, into socially structured and legal forms of existence that determine the liberties of individuals and communities, be it the free access to knowledge, or the becoming of ink into codes susceptible of lawful punishment, for an example.

In Villa Romana he is making the formal presentation of his editorial project WORD+MOIST PRESS(1) which launches its first volume “The Anarchist Doctrine Accessible to All”, written in 1925 by José Oiticica – philologist, poet, anarchist and grandfather of the Brazilian artist Helio Oiticica.

Macías’ proposal consists in recognizing labor as a formal material that serves as any other media, ink for an example, to use as labor material for itself. In this case, he has commissioned the translation from Portuguese to English of “The Anarchist Doctrine Accessible to All” (the first translation of this author to any other language), to Maíra das Neves and Kadija de Paula, members of Agência Transitiva (Rio de Janeiro, Brazil), as the material element for publishing the inaugural volume of WORD+MOIST PRESS, and for inscribing the translated text directly onto the walls of Villa Romana using a hard tip object.

These inscriptions on the wall – that recall prison writings or old graffiti – serve as the transactional process by which Macías negotiates the different layers that traverse his labor. Labor, understood as an activity realized in the clandestinity or intimacy of the house, that negotiates its time with different outcomes in the public realm: the institution, art practice/artifices, the social field. Actually, this translation is born out of his desire of reading Oiticica, and consequently, of creating a broader circulation for this initial desire.

WORD+MOIST PRESS programmed a weekend of talks called “Histories of Publishing” with Maíra das Neves and Kadija de Paula from Agência Transitiva (Rio de Janeiro, Brazil), Federico Bacci (Florence, Italy), Christopher Jones from 56a infoshop (London, United Kindom), Massimo Mazzone (Rome, Italy) and Dr. Nicholas Thoburn (Manchester, United Kingdom).

The work of Juan Pablo Macías (Mexico, 1974), explores the relation between systems of representation and affectivity, and analogically, between power knowledge and insurrectional knowledge. With his actions, interventions, work on archives and editorial projects, he intends to cause tensions between institution, art practice and social field, abandoning flat semantics by producing programs that operate directly on the biological, social and economic bodies. His work has been shown in major art museums in Mexico and around the world.
http://juanpablomacias.tumblr.com/

(1) WORD+MOIST PRESS is an editorial project by Juan Pablo Macías, that publishes books and media that are made from moist, flesh and blood. WORD+MOIST PRESS prints words that aren’t text nor law, but just past and present mouth-mists.
_____________________________________

“Histories of Publishing” is an event parallel to WORD+MOIST PRESS, taking place at the Pavilion in the Villa’s garden. Macías invited several people to contribute freely with film, video, performance or talks, to ponder on the notion of histories of publishing. The contributors will have liberty of proposal; as an example, talking from a legal perspective about copyright and the history of copyright, or about copyleft, creative commons; others a more subjective approach talking about artist’s books, new media, autonomous publishing, bibliography, what is a book, cultural patrimony on Internet, disseminating ideas, etc.

PROGRAM

Saturday, October 18, 2014

11 am Trans(L)a(C)tions
Maíra das Neves and Kadija de Paula

1:30 pm Lunch

3 pm Anti-Book: Materialities Of Communist Publishing
Dr. Nicholas Thoburn

5 pm Osvaldo: Publishing and Struggle
Federico Bacci

7 pm Aperitif

Sunday, October 19, 2014

11 am PRESS to PRINT to EYE to HAND to ARCHIVE
A Small Excavation Of Radical Print Culture Through Anecdote And Example
Christopher Jones

1 pm Lunch

3 pm Autonomous and Libertarian Productions
Massimo Mazzone

Maíra das Neves and Kadija de Paula are artists and agents at Agência Transitiva, a space-vehicle in Rio de Janeiro for actions and non-conventional studies in art, politics, and history of ideas.

Federico Bacci has a past that often comes back. He has been cinema director, documentary filmmaker, screenwriter and radio author. Since 2009, along with Lucia Giardino he curates GuilmiArtProject, a residency program in Abruzzo.

Christopher Jones is part of the 56a infoshop radical social centre in London and a member of the political sound art group Ultra-red.

Massimo Mazzone is an artist and activist. He carries on a research based on the historic relations between body, sculpture and architecture; namely social sculpture. He is spokesman of the international study group Escuela Moderna/Ateneo Libertario.

Dr. Nicholas Thoburn has published on media aesthetics, cultural theory, and politics. He is author of “Deleuze, Marx and Politics” and the forthcoming Anti-Book: Material Text and the Art of Political Publishing. He lectures in Sociology at the University of Manchester.

With the support of Brice Delarue from Zirkumflex Berlin.

Fresca fresca di collaborazione!

La nostra rete di giornalisti si espande! Così non si può veramente dire che siamo monocordi e autoreferenziali… Godetevi il racconto di Odor di Brigantaggio di Andrea d’Amore, complesso progetto edibile che ha concluso gli eventi estivi di GAP 2014, della nuova reporter di GuilmiArtProject, Linda Di Ciano. GAPzie!!!

Andrea D'Amore e Thomas Kaufmann cospirano a Guilmi
Andrea d’Amore e Thomas Kaufmann cospirano a Guilmi

raccolta differenziata

Quello che un aggiornamento, per quanto accurato, fatica a documentare, è la routine quotidiana di GuilmiArtProject, con tutte le randomicità non previste da una narrazione lineare.

Ad esempio, la nonchalance di Pietro Gaglianò, che impossibilitato ad attuare una sensata raccolta differenziata nel suo buon ritiro, viene a buttare i rifiuti in via Italia, nel bel mezzo di un proficuo browsing con Juan Pablo Macias.

Macias Gagliano Bacci1 Macias Gagliano Bacci2 Macias Gagliano Bacci3

Oppure una piacevole interruzione del lavoro intellettuale, che a Guilmi avviene in strada, per l’arrivo di nuovi amici

New writer, new article!

IMG_6402 copyE’ fresca fresca di nomina e salta direttamente al ruolo di redazionista di post ed articoli per il nostro sito, senza passare da stage e tirocini, perchè è già brava di suo e perchè… a GuilmiArtProject sono tutti volontari.

E’ Eleonora Racciatti e il suo primo articolo è qui: Giorni diversi, pubblicato sul menu a cascata dei Gaplabs.

E’ venuto il momento

DI RINGRAZIARE!!!

GAP 2014 si è appena concluso nella sua fase di residenza a Guilmi. Ora iniziamo a lavorare a distanza, ma prima vogliamo ringraziare chi, tramite contributi di varia natura, ha reso possibile i tanti progetti estivi di GuilmiArtProject. Ci avete creduto e sappiamo di non avervi deluso. Col vostro contributo, l’anno prossimo faremo ancora meglio!

GAP e tutti gli artisti ringraziano:

Il Comune di Guilmi per l’ospitalità nella scuola/casa-vacanze, che durante gli intensi giorni dei workshop si è trasformata in uno spumeggiante campus creativo

GAP Labs 2014
GAPlabs 2014 alla Casa-vacanze. Photo credit: Giovanni Gaggia

Bar Il Pino, per la prontezza con cui ha saputo fronteggiare orde di barbari artisti affamati, per i prezzi popolarissimi e per l’incredibile affabilità di Pino

Una delle cene da Pino. Photo credit: Meri Iacchi
Una delle cene da Pino. Photo credit: Meri Iacchi

La Proloco per la logistica durante la residenza, la Nuova Didattica Popolare, i GAPlabs, il buffet

Le donne  guilmesi partecipano alla realizzazione del buffet grazie all'intercessione della Proloco
Le donne guilmesi partecipano alla realizzazione del buffet di Andrea D’Amore grazie all’intercessione della Proloco. Photo credit: Alessandra Poggianti

Le Antiche Grotte per la festa a conclusione della residenza

Graziella Kriminal durante la festa del 13 agosto
Graziella Kriminal durante la festa del 13 agosto

Lu Barrott di Nicola e Bagni vittoria per il concerto di dj Morens e Graziella Kriminal

Graziella Kriminal e Dj Morens in concerto
Graziella Kriminal e dj Morens in concerto

Teresa Ciccarone ed Eleonardo Giardino per tutti gli inviti a pranzi e cene e per l’usufrutto della casa di nonna Lucia

Tetti da casa di Nonna Lucia. Photo credit: Pietro Gaglianò
Tetti da casa di Nonna Lucia. Photo credit: Pietro Gaglianò

Dora Ciccarone e Donato Sabatini, per l’usufrutto de La Pitech, da sempre nostra galleria di riferimento

Juan Pablo Macias e Diego Segatto allestiscono La Pitech per BAS, la Banca Autonoma dei Sementi Liberi da Usura
Juan Pablo Macias e Diego Segatto allestiscono La Pitech per BAS, la Banca Autonoma dei Sementi Liberi da Usura. Photo credit: Alessandra Poggianti

Massimiliano Simoncelli, per materiale tecnico e preziosissimi contatti per la BANCA AUTOMOMA DEi SEMENTI LIBERI DA USURA

L'istallazione di Juan Pablo Macias al Poliambulatorio di Guilmi, con televisore da MS. Photo credits: Alessandra Poggianti
L’istallazione di Juan Pablo Macias al Poliambulatorio di Guilmi, con televisore da Massimiliano Simoncelli. Photo credits: Alessandra Poggianti

Camillo per il video proiettore nella serata di presentazione del GAPlabs di Eva di Franco Clothing, Fern Blossom e Andras Calamandrei

Presentazione in piazza del GAPlab di photo shooting.
Presentazione in piazza del GAPlab di photo shooting con Eva di Franco Clothing, Fern Blossom e Andras Calamandrei

 Tiziana Racciatti e Patrizia per il rinfresco post NDP

Patrizia dà il suo contributo al dibattito in durante la Nuova Didattica Popolare
Patrizia dà il suo contributo al dibattito in durante la Nuova Didattica Popolare. Photo credit: Giovanni Gaggia

Giacomo Strada per il contributo tecnico, logistico ed economico

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The supporter!

Plinio e Gianna per il loro contributo affettivo ed economico

Plinio e suo figlio Giulio per Fern Blossom
Plinio e suo figlio Giulio per Fern Blossom

Marco Colameo e Maria per i graditissimi viveri di stagione

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Ciò che rimane dell’ampia fornitura di verdure di Marco Colameo

Tutti gli acquirenti dei gadget.

Gadget d'artista a tiratura limitatissima
Gadget d’artista a tiratura limitatissima. Photo Credit: GAP e Nicola Di Santo

Un rinnovato grazie a Danilo Perrucci, Pino di Ciano e Lucio Perrucci, per l’agevolazione nella logistica, nell’organizzazione e per l’ardore con cui credono in GAP e ad Angelo Racciatti per aver condiviso il progetto edibile di Andrea D’Amore.

 

Senza di voi GuilmiArtProject non esiste!

Un po’ di svago tra NDP e NDP

1426372_597863880275155_459781008_nlogogap_baldassarriOgni tanto si potrà pur lasciare Guilmi per andare a trovare gli amici più prossimi alla costa, no? Infatti il 10 agosto ci muoviamo tutti insieme verso Lu Barruot di Nicola per dare il benvenuto al duo Graziella Kriminal e farci cullare o sballottolare da  strabilianti motivi scacciapensieri. Un concerto in collaborazione con Lu Barruot di Nicola e Bagni Vittoria.

graziella

Lu Barrott di Nicola, Bagni Vittoria, GuilmiArtProject, sono lieti di invitarvi alla sorprendente festa-concerto con il duo Graziella Kriminal.

RSvP al link dell’evento FB

Tra marranzani, ritmi schioppettanti, ma anche pause per l’abbraccio e altro, la serata sarà di sicura gioia e rappresenterà l’occasione di sostenere le attività di GuilmiArtProject, la residenza d’artista dell’alto vastese che dal 2009 scommette sul territorio e quest’anno scende a valle grazie alla sinergia con le realtà amiche de Lu Barrot di Nicola e di Bagni Vittoria.

Il sound mirabolante di Graziella Kriminal sarà accompagnato da spire di salsicce, xilofoni di arrosticini, glass armoniche di birra, piste di verdurine, e tante magliette d’artista, da acquistare, indossare, incorniciare o ritagliare a vostro piacimento per contribuire a realizzare gli anticonvezionali progetti site specific di GuilmiArtProject.

Menù e bevande a cura de Lu Barrott di Nicola
Magliette di Francesco Eppestaingher
Con l’accompagnamento dei dj del Comitato dell’Amore di GuilmiArtProject, Amigo Mio e Santo Johnny

………..

Graziella Kriminal è un duo composto da Diego e Sergio.
Il primo alle prese con un preistorico sintetizzatore acustico: il marranzano. Il secondo, con le mani suona il basso e con i piedi “madre cassa e figlio charleston”. Il risultato fa: Tum-Cha, Doin-Doin. Un’alchimia in equilibrio tra antico e moderno. All’ascolto sembra musica campionata ma il computer non c’è
IL SOUND
Il suono di Graziella Kriminal è lo-fi. Ritmi veloci e pimpanti che non disprezzano l’uso di interventi lenti e a tratti dark. Atmosfere acide, con echi elettro-pop in un genere che loro stessi definiscono Psycho-House.
LA STORIA
I due si conoscono dal pediatra circa 35 anni fa. Crescono insieme nella provincia siciliana senza mai abbandonare la loro attitudine punk nei confronti della vita. A circa 15 anni si salutano per intraprendere percorsi diversi. Oggi, dopo 20 anni, si incontrano nuovamente per fare musica e dare un suono alle loro esperienze.
IL NOME
Il nome Graziella Kriminal è un omaggio a una bad-girl siciliana che Diego e Sergio osservano da ragazzini. Lei è armata e predisposta all’attacco. Talentuosa nel furto e abile al coltello. Veste jeans e chiodo in pelle nera. I capelli li porta corti con il ciuffo, lei è il capo di una gang (tutti uomini naturalmente). La sua attività preferita è spogliare i militari americani; loro approdano nell’isola felice, ma non sanno che in un vicolo scuro Graziella li sta aspettando per lasciarli nudi e senza soldi. Tutti i ricavati delle performance del duo Graziella Kriminal saranno devoluti al F.B.M.S. (Fondo di Beneficenza per Marinai Sprovveduti)

E prima di Juan Pablo…

Nuova Didattica Popolare
di Pietro Gaglianò

sabato 9 agosto, lunedì 11 e martedì 12 agosto, ore 21.00 – 22.30
Piazza del Torrione e altri luoghi

 a cura di GuilmiArtProject

NDP_14Dopo l’esperienza dell’edizione 2013, GAP conferma l’appuntamento con Nuova Didattica Popolare, lezioni di storia dell’arte in piazza. Immutata la formula, con tre incontri che radunano il pubblico e il docente (e performer) in alcuni interni urbani di Guilmi: luoghi in cui organicamente si incontrano la dimensione pubblica e una forma di domestica e colloquiale intimità. Immutate anche le regole, con la richiesta ai partecipanti di portare da casa la propria sedia e di prestarsi, in prima linea e con gli strumenti a disposizione, al dialogo e alla composizione condivisa di significati, come tentativo aperto nella sintesi dell’arte e della formazione.

Gli interrogativi da cui parte il programma di quest’anno hanno a che fare con il concetto di resistenza, con la cultura della Resistenza, e con l’estetica dei monumenti, che verranno indagati a partire da iconografie tradizionali fino alla presentazione di esperienze non convenzionali e a nuovi formati sperimentali di rappresentazione collettiva dello spazio pubblico.

Il processo attivato dalla Nuova Didattica Popolare corre parallelo ai percorsi che GAP mette in opera con i progetti di residenza, lavorando su forme di dialogo in cui lo strumento per la mediazione è dato dall’azione stessa, dall’incontro aperto a tutti gli esiti tra sfere linguistiche e culturali fra loro remote.

La maglietta tematica per la NDP di quest’anno è dovuta all’interpretazione di un artista: Ryts Monet (Bari, 1982) che dietro invito di Bacci, Giardino e Gaglianò, ha sintetizzato un progetto grafico in un cui le tensioni della formazione in ambito pubblico prendono le fogge dell’agonismo e della partecipazione calcistica.

A corollario delle attività principali di GuilmiArtProject, tra il 9 e il 14 agosto si terranno workshop e incontri, quali il GAP-lab dedicato alla realizzazione di set fotografici per Fern Blossom, Eva di Franco Clothing, con Andras Calamandrei e il coordinamento generale di Federica Berardi e Valentina Cencetti; e L’amore ai tempi di Guilmi, un GAP-lab radiofonico a cura di e Ilaria Gadenz e Carola Haupt di Radio Papesse e Tiziano Bonini. L’amore ai tempi di Guilmi, vuole essere “una riflessione tra generi a proposito dell’amore, e della sua resistenza, intesa sia come legame duro a morire, tra persone, sia come forza rivoluzionaria, di cambiamento, che resiste ai modelli individualisti e produttivisti tardo capitalisti”, “una discussione non solo tra i ragazzi e le ragazze di Guilmi ma anche tra persone di generazioni diverse”.

GuilmiArtProject è un programma di residenza artistica a cadenza annuale nel comune di Guilmi (Ch), a cura di Federico Bacci e Lucia Giardino. La scelta dell’ospite principale del 2014 si è indirizzata verso l’artista visivo Juan Pablo Macías (Puebla, Messico, 1974), il cui intervento site specific sarà presentato il 13 agosto e verrà interpretato dall’opera edibile di Andrea d’Amore intitolata Le ricette non sono piatti da briganti. Dalle ore 22.00 dello stesso giorno, la festa con il dj Santo Johnny e il duo-special guest Graziella Kriminal concluderà tutte le proposte della residenza 2014.

Pietro Gaglianò critico d’arte e studioso dei linguaggi contemporanei. I suoi principali campi di indagine riguardano il contesto urbano, architettonico e sociale come scena delle pratiche artistiche; l’applicazione delle arti alle questioni dell’emergenza geopolitica; i sistemi teorici e le esperienze della performance art rispetto alla sfera pubblica. Sperimenta forme ibride tra arte e formazione, in cui linguaggi creativi sono impiegati in funzione antidiscriminatoria e come strumento per l’aumento della consapevolezza sociale. Dal 2000 esercita un’intensa ricerca di scrittura critica, curatela e progettazione eventi. Ha collaborato con istituzioni pubbliche, fondazioni, e gallerie d’arte, in Italia e in Europa. Insegna in istituzioni universitarie italiane e statunitensi. Ha curato volumi e pubblicato testi in collane specialistiche e cataloghi di mostre personali o collettive, da lui curate o alle quali ha collaborato.

Federica Berardi, laureata in architettura all’Università Gabriele D’Annunzio di Pescara, è il coordinatore locale dei progetti speciali di GuilmiArtProject.

Fern Blossom è una produzione limitatissima e indipendente di capi d’abbigliamento e stampe serigrafiche originali.

Andras Calamandrei (Svizzera, 1975) è artista e fotografo. Ha partecipato a numerose e importanti mostre internazionali. Attualmente vive tra Firenze e Buenos Aires.

Tiziano Bonini è ricercatore in media studies all’Università Iulm di Milano. Si occupa di radio, social media, cultura digitale e pubblici connessi. Ha pubblicato articoli per riviste internazionali di media studies (Media, Culture & Society; European Journal of Communication; The Radio Journal; Communication & Society), libri su radio, media e globalizzazione per Carocci, Ombre Corte, Costa & Nolan e Garzanti. Autore di documentari, fiction e format per la radio, attualmente lavora per Radio 24 al programma Voi siete qui.

Radio Papesse è una webradio dedicata all’arte e alla cultura contemporanea, nata nel 2006 all’interno del Centro d’Arte Contemporanea Palazzo delle Papesse. Radio Papesse è un team di produzione da anni impegnato nella ricerca di nuove strategie di storytelling radiofonico per raccontare l’arte, il paesaggio, i saperi e le persone; lavora nel campo della produzione audio per musei e istituzioni culturali.

Ryts Monet (Bari 1982). Laureato in Arti Visive all’Università IUAV di Venezia, come artista ha partecipato a molte residenze internazionali. Attualmente è collaboratore alla didattica per il laboratorio finale di Arti Visive presso l’Università IUAV di Venezia.

Andrea d’Amore è laureato in letteratura e studioso di antropologia e filosofia del cibo. Svolge un percorso indipendente come cuoco-chef; realizza film d’arte nel duo Ciboideale ed è autore di Pianox12, un progetto legato al cibo e alla cura del sé.