Ospiti di Fosca per parlare di Sistemi Complessi

Un progetto a cura di Fosca
in collaborazione con Il Vivaio del Malcantone_centro di ricerca e pratica culturale
con il sostegno di Comune di Firenze nell’ambito della rassegna Estate Fiorentina 2018 e Regione Toscana

La quarta edizione di Fosca in Tepidario_ lectio | ludus | visio avrà come titolo SISTEMI COMPLESSI. Il festival, organizzato da Fosca in collaborazione con il Vivaio del Malcantone, come nei tre anni precedenti, avrà luogo nello spazio monumentale del Tepidarium del Roster all’interno del Giardino dell’Orticoltura. Il tema di quest’anno, esplora il rapporto tra uono/natura e sistema/scienza, ponendo a confronto diverse discipline che indagano sulla corrispondenza tra arte e principi scientifici.

La programmazione sarà suddivisa sulle tre sezioni del festival: lectio_ lezioni e incontri pubblici, ludus_ laboratori e workshop, visio_ performance e spettacoli dal vivo.

Mantenendo la sua dimensione di evento gratuito, Fosca In Tepidario vuole essere ancora una volta un momento di aggregazione, il territorio privilegiato di riferimento è quello del quartiere 5 di Firenze.

Il Tepidario del Roster sarà il cuore pulsante dell’iniziativa, per tre giorni sarà animato da diverse attività che metteranno in dialogo artisti e discipline anche molto diverse fra loro, ma che si ritroveranno sotto lo stesso comune denominatore dei sistemi complessi, tema di questa edizione.

Venerdì 7 settembre alle 16.00, parte il laboratorio dell’artista DEM, che per i tre giorni del festival, utilizzando sfalci vegetali e altri materiali naturali, insegnerà come costruire dei sonagli a vento da appendere. La prima giornata si conclude con la performance dell’artista Italo/francese, Ornette.

Sabato 8 alle 18.00 si assiste all’incontro a cura di David Morettini sul sistema complesso Uomo/Cane; mentre dovremo aspettare le 21.00 per goderci lo spettacolo che vede in scena Monica Bucciantini in The tragical History of the Life and Death of Doctor Faustus, liberamente attratto dallomonimo testo teatrale di Christopher Marlowe. Ideazione, regia e cura del testo – Massimo Conti.

Domenica 9 settembre il Festival si conclude con un incontro/tavola rotonda dal titolo lo Stato dell’Arte – sistemi complessi – Arte/Scienza, moderato da Giulio Sonno; ci salutiamo al tramonto con le performance delle due danzatrici e coreografe Ramona Caia e Agnese Lanza.

Il Tepidario del Roster, luogo monumentale di rilevanza storica e culturale situato all’interno del Giardino dell’Orticoltura di Firenze, è caratterizzato da una magnifica struttura interamente realizzata in ghisa e vetro. Durante l’evento di Fosca la serra non verrà alterata in nessun modo, anzi sarà valorizzata attraverso l’utilizzo di luci e un allestimento leggero e minimale. Questo approccio non invasivo, rispetto alla struttura, è una scelta tecnica perseguita fino dal primo anno -2015- atta a valorizzare l’architettura nella sua naturale composizione, ma anche una scelta artistica che vuole porre l’attenzione sulla capacità di comunicazione tra la forma d’arte e il luogo in cui essa si esprime, senza alterare ma sfruttando le caratteristiche naturali dell’una e dell’altra in un continuo gioco di rimando tra esterno ed interno, tra naturale e artificiale.

La pratica dell’arte – sotto qualunque forma essa si manifesti – è una pratica ricca ed articolata, che prevede una continua relazione di elementi diversi, in un movimento costante nel tempo e nello spazio, in cui i diversi atomi, dal singolo individuo, ai luoghi scelti, alle forme di manifestazione delle idee, trovano continue modalità di assestamento e rinascita.

Sistemi Complessi nasce proprio da questa considerazione: i luoghi d’arte forniscono un grado alto di complessità; ossia un insieme di componenti, che si dispiegano in gruppi e sottogruppi, in relazione tra loro, in una dimensione fluida e in movimento. Un sistema complesso non ha forme predefinite ne rigide, prevede una tridimensionalità d’iterazione e organizzazione. In una relazione costante tra possibilità, nuove forme di rappresentazione, creazione di nuovi tempi e nuovi spazi di abitare.

GAP torna con Community Affair

A cura di GuilmiArtProject, con l’Alto patrocinio della Regione Abruzzo

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Sala Polivalente, Guilmi (Ch)
23 dicembre 2016
ore 9.45 – 18.00

Il 23 dicembre 2016 si terrà a Guilmi (CH) Community Affair, un convegno-incontro dedicato alla rilevanza dell’arte contemporanea nelle comunità, vista come motore di turismo sostenibile, promozione territoriale, benessere sociale e veicolo di valori civili, rivolto alla comunità di Guilmi, al suo territorio allargato del Vastese, al pubblico regionale, nonché agli addetti ai lavori nel campo del turismo e dell’arte contemporanea locale e nazionale.

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“Community Affair” consterà di due sessioni distinte, ma correlate.

La prima sarà dedicata alla comunità Guilmese e si concentrerà sulla comunicazione e l’individuazione delle metodologie per la realizzazione del progetto “M_Orale”: museo diffuso nelle case dei guilmesi. M_ORALE sarà realizzato sotto la supervisione dell’artista Cosimo Veneziano (1983, Moncalieri, To) nell’ambito di GuilmiArtProject 2017 e vedrà la partecipazione attiva degli abitanti di Guilmi, come agenti della salvaguardia, custodia e promozione dell’eredità delle residenze d’artista di GuilmiArtProject (GAP), dal 2009 al presente. In questa fase saranno presentate le intenzionalità, i benefici e le visioni di M_ORALE e, successivamente alla presentazione del lavoro degli artisti di rilevanza nazionale e internazionale ospitati finora da GAP, si decideranno le linee guida per la realizzazione dello stesso. Concluderà la prima session di lavoro  l’incontro in videoconferenza con Cosimo Veneziano.

La seconda sessione prevede l’incontro con realtà culturali nazionali dedicate all’arte contemporanea, la cui natura è plasmata dalla comunità e dalla modalità “diffusa” della presentazione e realizzazione dell’arte contemporanea. In particolare “Community Affair” ospiterà Massimo Palumbo del progetto del museo diffuso Kalenarte (Casacalenda, CB);  Marianna Fazzi del festival biennale Seminaria Sogni in Terra (LT) e Gisela Fantacuzzi, Franco Sacchetti e Francesca Saraullo del progetto Riabitare il Futuro: residenze creative diffuse nel territorio abruzzese.

Relatrici della sessione di lavoro mattutina e mediatrici con la comunità locale saranno Linda Di Ciano, Marilisa Di Ciano ed Eleonora Racciatti.

Cosimo Veneziano (1983, Moncalieri, To) vive e lavora tra Leeds e Torino. Come artista legge i segni delle comunità, dei territori, degli ambienti sociali e li riconsegna in termini di disegni, sculture e istallazioni. Descrive la sua pratica ricorrendo a Paul Auster, nella cui Trilogia di New York, il protagonista si chiede come possa rinominare un ombrello rotto, per ridargli un senso che comprenda le nuove potenzialità e funzionalità dell’oggetto danneggiato. è rappresentato dalla  galleria Alberto Peola, Torino. Dal 2009 espone in mostre personali e collettive in Italia e all’estero. I programmi di residenze d’artista a cui ha partecipato includono: il progetto Ciminiere, a Civita Castellana, promosso da Cantieri d’Arte (2016); Resò Networking per la residenza Lugar a Dudas, a Santiago de Cali (Colombia), 2013; C.A.R.S Omegna, 2013. è tra i fondatori e animatori del progetto internazionale di residenza per artisti Diogene Bivacco Urbano di Torino.

GuilmiArtProject (GAP) è un programma di residenza artistica e di formazione ai linguaggi dell’arte contemporanea a cadenza annuale nel comune di Guilmi (Ch). Dal 2007 Federico Bacci e Lucia Giardino invitano artisti visivi nella propria casa nel centro cittadino, al fine della produzione di un’opera che si ponga in dialogo a vari livelli col paese e/o con la comunità. L’opera viene presentata in una festa corale intorno alla metà di agosto. Le attività di GuilmiArtProject includono laboratori esperienziali e la Nuova Didattica Popolare di Pietro Gaglianò. In residenza nelle precedenti edizioni, gli artisti Marco Mazzoni (2009), Alessandro Carboni (2010), Nicola Toffolini (2011), Emanuela Ascari (2012), DEM (2012), Fabrizio Prevedello (2013), Juan Pablo Macías (2014), Elena Mazzi (2015).

Kalenarte nasce nel 1990 a Casacalenda (Cb); il progetto è subito trasformato in Museo all’Aperto (1992), con opere che rileggono il borgo mettendone in rilievo la forza poetica e narrativa. Nato dalla visionarietà e concretezza di Massimo Palumbo, artista e architetto, il Museo all’Aperto di Casacalenda (MAACK) scardina la concezione dell’arte pubblica come arredo urbano, monumento, o decoro avulso dal contesto e si propone di integrare il paesaggio del luogo con opere che esaltino il rapporto  Arte-Architettura. Tra le molteplici istallazioni permanenti in paese e nel suo territorio di riferimento ricordiamo: Efesto di Hidetoschi Nagasawa, Senza Nome di Adrian Tranquilli, Il poeta di Costas Varotsos, Omaggio a Franco Libertucci di Massimo Palumbo. “Il museo è allestito all’interno di strade, scorci, boschi, piazze. […] Le opere realizzate in luoghi e profili scelti dagli stessi artisti si fondono con essi e li valorizzano […], creano un percorso immaginario che suggerisce una diversa interpretazione del sentire quel luogo una volta dimenticato, dismesso e abbandonato o semplicemente inascoltato. Attraverso il segno dell’arte tutto torna vivo e presente, non per forza bello o brutto ma significativo”. (Giovanna Raspa)

SEMINARIA è un festival d’arte contemporanea inaugurato nel 2011 a Maranola (Lt), che ogni due anni trasforma il borgo in “un luogo di differenza e di stupore, di relazioni e di condivisione”, in cui “si coagulano gli sforzi e le emozioni, frutti del lavoro sul territorio, del coinvolgimento dei maranolesi e della ricerca artistica”. Ogni edizione di Seminaria è segnata dalla presenza di numerosi artisti, invitati a risiedere per una settimana all’interno delle case degli abitanti del paese. Tale prassi, insieme ad altri riti condivisi attuati a Maranola, assottiglia la distanza tra pubblico e creatore rendendo l’opera d’arte accessibile, incamerandola in un processo di scoperta e crescita comune.

Riabitare il futuro è un progetto di residenze creative in comuni Abruzzesi a rischio culturale, ideato e sotto la direzione artistica di Gisela Fantacuzzi (AR-IT), Franco Sacchetti (IT), Francesca Saraullo (ITA-BE). Nasce per la realizzazione, tra il 2015 e il 2017, di una serie di eventi teatrali nelle quattro provincie della Regione: Chieti, L’Aquila, Pescara, Teramo e si prefigge di coniugare la sperimentazione artistica (danza, teatro e arti performative) con il riuso e la valorizzazione di un patrimonio abitativo e paesaggistico spesso vittima di decenni di abbandono. Ogni anno, il lavoro residenziale di Riabitare il Futuro confluisce in una forma inedita di presentazione in spazi non convenzionali di interesse storico o archeologico aperta al pubblico, sensibilizzando quest’ultimo alle modalità creative che possono scaturire anche all’interno di piccoli comuni in via di spopolamento, riscoprendo un territorio alla luce dell’arte e promuovendolo nella sua interezza.

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Novità Settembre 2015 per GuilmiArtProject e alcuni residenti delle scorse edizioni

GAP è lieto di condividere con voi alcuni eventi che prevedono la nostra presenza e quella di alcuni nostri artisti in residenza nelle trascorse edizioni

19 settembre 2015

GuilmiArtProject sarà presente a Cantieri Aperti, Borgo del Ponte, Massa

– Il festival si articola in 3 giorni con incontri che si svolgono in spazi sia privati che pubblici, basati su processi partecipativi. Con Pietro Gaglianò, Federico Bacci e Lucia Giardino , a cura di Franco Rossi con  Semi Cattivi

25 – 27 settembre 2015

GuilmiArtProject al FORUM DELL’ARTE CONTEMPORANEA ITALIANA 2015, promosso dal Museo Pecci, Prato

3 giorni di tavoli di lavoro tematici con operatori del settore per fare il punto sulle criticità del “sistema arte in italia” e cercare di elaborare nuove proposte e soluzioni. GuilmiArtProject è stato invitato a rappresentare le residenze italiane nel tavolo Ripensare il senso delle residenze. Presenti al tavolo coordinato da Rossana Miele: Federico Bacci, Lucia Giardino, Eleonora Racciatti per GAP, e
Helena Hladilova, Vincenzo Schillaci, Giuseppe Buzzotta, Davide Daninos, Massimiliano Scuderi, Angelika Stepken, Benedetta Di Loreto. Pietro Gaglianò sarà il coordinatore del tavolo “Riconoscere il valore del lavoro culturale”.

Luoghi: teatro metastasio, monash university, palazzo banci buonamici – Prato

Mario Merz - Il numero ingrassa come i frutti d'estate e le foglie abbondanti. 1, 1, 2, 3, 5, 8, 13, 21, 34, 55 - 1995 © Fondazione Merz
Mario Merz – Il numero ingrassa come i frutti d’estate e le foglie abbondanti. 1, 1, 2, 3, 5, 8, 13, 21, 34, 55 – 1995 © Fondazione Merz

27 settembre 2015, h. 18

GuilmiArtProject al Festival della Creazione Contemporanea, Terni

Dibattito-performance sullo spazio pubblico ne Il gioco del Loco: dispostivo per far incontrare e dibattere i vari “praticanti” e vari progetti nazionali sul tema. Un progetto di: ARTInRETI; sviluppo site-specific per Terni Festival: Viaindustriae; Setting: La Società dello Spettacolo. Durata del dibattito 90 minuti. Con Federico Bacci e Lucia Giardino   

arteinreti

e inoltre condividiamo le ultime attività di alcuni residenti delle edizioni trascorse di GAP:

Elena Mazzi

17 Settembre 2015Revitalizing urban spaces as art practiceArts4Cities, Tayga creative space – San Pietroburgo

5 Settembre – 1 Novembre – 2015, Lacuna, Scuola superiore Italiana, 14esima Biennale di Istanbul

8-10 Ottobre 2015, con Trial Version, Sonic Somatic, Firenze

Juan Pablo Macias

fino al 26 SettembreWord not text not law – Galerie Michel Rein, Parigi. Presente in mostra il progetto BAS realizzato nell’ambito di Preistorico In(n)umano a GuilmiArtProject 2014

fino al 30 novembreFlorenz Contemporary, mostra promossa da Villa Romana, Firenze, all’Istituto di cultura Italiano, Berlino. Artisti in mostra: Francesca Banchelli, Federico Cavallini, Leone Contini, Gaetano Cunsolo, Giacomo Laser, Juan Pablo Macias, Margherita Moscardini, Filippo Manzini, Robert Pettena, Justin Randolph Thompson

Emanuela Ascari

1 agosto – 31 dicembre – artista in residenza al Macro, museo d’arte contemporanea, Roma

Speriamo d’incontrarvi in una di queste occasioni!