GuilmiArtProjet2017!!

GUILMI ART PROJECT 2017

20 luglio – 13 agosto 2017 – Guilmi

a cura di Federico Bacci e Lucia Giardino

Inizia ufficialmente il 20 luglio per concludersi il 13 agosto, GuilmiArtProject 2017 con l’inizio del soggiorno di Cosimo Veneziano in Abruzzo. L’artista torinese, invitato già da luglio 2016 ad elaborare un progetto ambizioso da finalizzare con l’imminente residenza, ha avuto quindi un tempo esteso per valutare le azioni da intraprendere per mORALE, il museo orale e diffuso nelle case dei guilmesi.

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mORALE si innesta nello sviluppo naturale di GuilmiArtProject e ne sintetizza l’operato quasi decennale, come residenza d’artista fortemente orientata ai processi mediatici dell’arte rivolti alla comunità. Con le sue varie edizioni infatti, GAP ha trasformato in urgenza l’esigenza di tradurre in termini più direttamente pedagogici non solo le attività corollarie del proprio palinsesto, ma anche l’opera finale prodotta dall’artista in ambito residenziale. Sono sorte così domande puntuali: che cos’è l’oggetto artistico? cosa possono comunicare l’arte e/o l’arte contemporanea? come può quest’ultima fungere da decodificatore ai fatti della storia passata, della società contemporanea e anche delle piccole comunità come Guilmi? come demistificarla evitando logiche di consumo ed inserirla in un discorso di senso, anche rapportato al paese? l’agire dell’artista si può intendere come etico? ha senso parlare di opera d’arte come processo conoscitivo?

Dopo aver condiviso questi interrogativi con Cosimo Veneziano, che da sempre s’interroga sul valore semantico dell’opera d’arte e del monumento nelle loro specificità di collocazione pubblica, Federico Bacci e Lucia Giardino, curatori del progetto, hanno iniziato con lui un dialogo serrato, delegandogli, con l’invito, la responsabilità delle risposte. Queste arriveranno in seguito a interviste, ricerche, considerazioni e analisi visive dei display nelle case dei guilmesi che negli anni hanno interagito più direttamente con i processi artistici di GAP, a volte collezionando non solo opere o manufatti artistici, ma anche testimonianze di relazioni intrattenute con gli artisti. Il mORALE sarà un museo che all’asetticità di un’architettura dedicata e all’univocità delle informazioni scientifiche, preferirà la multiformità delle case private e l’inciampo del racconto dei guilmesi trasformati in veri e propri operatori museali. A questo fa riferimento il titolo ironico ma programmatico di mORALE, che richiama inoltre l’importanza dell’oralità come strumento primario di socialità, come elemento fluido e trasformativo, antagonista rispetto alla fissità della parola scritta; l’oralità come storicamente appannaggio dei contesti e delle tradizioni popolari e atto di resistenza di una comunità che decide di raccontarsi e non farsi raccontare; infine come verifica dell’acquisizione di proprietà di linguaggio relativa all’arte, per vagliare se la centralità dell’opera possa avere un senso in un contesto come quello guilmese e in generale nei luoghi decentrati e nelle periferie dell’arte.

Le porte di mORALE apriranno per la prima volta i battenti il 13 agosto e successivamente ad orari che varieranno a seconda della disponibilità delle singole cellule museali.

In perfetta simbiosi con mORALE, e determinante per la sua genesi, è l’edizione annuale della Nuova Didattica Popolare di Pietro Gaglianò, che nel 2017 si rinnova in una versione più incentrata sulla reciprocità e l’interazione. Distribuendo il programma in due appuntamenti, il 10 e l’11 agosto, Pietro Gaglianò affronta l’elemento guida dell’NDP, la storia dell’arte, disarticolando le sequenze temporali in successioni di immagini, memorie taciute e gesti che riaffiorano attraverso il tempo e lo spazio. Nel segno di Aby Warburg, in cerca delle costanti della memoria, il pubblico della NDP viene chiamato a ricomporre un mosaico di collegamenti inattesi.

L’immagine dell’edizione di quest’anno è stata affidata a Isabella e Tiziana Pers, artiste e fondatrici (con Giovanni Marta) di RAVE,  EAST VILLAGE ARTIST RESIDENCY, a Soleschiano di Manzano, in provincia di Udine.

APPUNTAMENTI

5 agosto Nutriamo l’erbario, percorso naturalistico con pranzo finale. Posti limitati a prenotazione e tesseramento obbligatorio (a pagamento; orario e meeting point da confermare)

7 agosto Rete Sulla Scacchiera, incontro con Cosimo Veneziano e GuilmiArtProject, a cura di Massimo Palumbo, MAACK, Casacalenda (CB). Orario da confermare

10 e 11 agosto, ore 21.00Nuova Didattica Popolare, Pietro Gaglianò, piazza della Nuova Didattica Popolare, Guilmi

13 agosto, ore 18.00 – inaugurazione di mORALE di Cosimo Veneziano, Guilmi (Ch), sedi varie

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E anche questo è RESISTENZA!

ancora un progetto di Pietro Gaglianò. Chi ce la fa a stare dietro a tutte le sue carambole si accaparra il diritto di avere un posto in prima fila alla Nuova Didattica Popolare del 2015!

Studio ++
Breathing as a revolutionary message

a cura di Pietro Gaglianò

Progetto promosso da Il Vivaio del Malcantone
Evento sostenuto da Estate Fiorentina – Comune di Firenze

martedì 23 settembre
dalle ore 9:00 alle 23:00
presentazione del progetto ore 18.00
Cortile della Dogana, Palazzo Vecchio, Firenze
ingresso libero

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Studio ++ presenta in un allestimento site specific per lo spazio di Palazzo Vecchio “Breathing as a revolutionary message”, un nuovo progetto teso a esplorare il rapporto tra intimità e dimensione pubblica, e a mettere in discussione la percezione che i cittadini hanno dello spazio urbano.

Nel corso dei mesi estivi gli artisti del collettivo hanno registrato 80 video di durata 30 secondi in cui i cittadini di Firenze vengono ripresi nell’atto di compiere una semplice azione: respirare, ma amplificando il proprio respiro attraverso un megafono. Le riprese sono state realizzate in luoghi emblematici del centro storico, tra cui Piazza della Signoria, Ponte Vecchio, San Lorenzo, così come in altri quartieri e spazi di aggregazione della città, dal polo universitario di Novoli alla piazza di Gavinana, dalle Cure a Varlungo.
I protagonisti dei video reggono il megafono e ci respirano dentro, trasformando così un atto comune dell’esistenza in un gesto plateale che dichiara la riappropriazione di un bene inalienabile ma sempre più compromesso: l’aria. Il respiro come prova più semplice dell’esistenza di ognuno, accomuna tutti gli uomini e li svela profondamente uguali; è un’attestazione di esistenza ed allo stesso tempo un messaggio che richiama l’attenzione su ciò che potrebbe essere davvero essenziale nella dimensione pubblica del nostro tempo.

Tutte le clip verranno presentate, per la sola giornata di martedì 23 settembre, in sette postazioni video nel cortile della Dogana di Palazzo Vecchio, utilizzando la rete interna che il Comune utilizza per la comunicazione nei luoghi pubblici. Il gesto dei privati cittadini diventa così un atto pubblico e corale.
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Le ricerche che hanno generato il progetto partono dall’Art Culture and Technology (ACT) program del MIT di Boston. Il collettivo ha già prodotto Breathing as a revolutionary message nel contesto statunitense utilizzando il lavoro come base di discussione con intellettuali ed artisti sul tema dello spazio pubblico, sui linguaggi dell’arte socially engaged ed sul ruolo dell’artista nella creazione di valori condivisi. Il progetto prevede ulteriori sviluppi e si implementerà con nuove esperienze in diverse città europee.

Studio ++ (www.studioplusplus.com) è un collettivo costituito da Fabio Ciaravella (1982), Umberto Daina (1979) e Vincenzo Fiore (1981). La ricerca si concentra sulla formulazione di un metodo di analisi e rappresentazione della realtà in stretto e simbiotico legame con i concetti di ‘relazione di limite’ e ‘tempo rinviato’. Tra i progetti recenti si ricordano le mostre personali “Come un quadrato nel mare”, Project wall Galleria Francesco Pantaleone, Palermo, 2014; “1+t” Gam, Galleria d’Arte Moderna, Palermo, 2013; “Display”, Museo Marino Marini, Firenze, 2010, “Italian Wave”, Artissima 15, Torino, 2008; e la partecipazione a numerose mostre collettive in spazi istituzionali e realtà di ricerca in Italia e all’estero.