Arte Contemporanea e Residenze a Firenze e … a Guilmi

Il Museo Novecento di Firenze e l’ufficio Firenze Patrimonio e rapporti con Unesco ammetteranno la reinterpretazione a nostro favore del titolo di questa notizia, mutuata dal convegno del 30 settembre 2024, tenutosi nell’istituzione fiorentina diretta da Sergio Risaliti.

Abbiamo infatti dato enfasi all’arte contemporanea e alle residenze d’artista, perché, seppure il convegno organizzato dalle due istituzioni sia partito dall’occasione del restauro e dell’istallazione a Palazzo Vecchio de Il guerriero di Henry Moore, esso ha di fatto mirato a indagare il ruolo dell’arte contemporanea nei contesti urbani, che avviene sempre più spesso tramite le residenze d’artista. Le residenze infatti, più delle mostre nei musei o in altri spazi convenzionali, si interrogano, direttamente e tramite gli artisti, della loro presenza nel contesto delle città, delle periferie e dei territori.

La mattinata del 30 settembre al Novecento, ha quindi offerto la voce a operatori, curatori e direttori di residenze d’artista a Firenze e, con nostro onore, ha eletto GuilmiArtProject a rappresentanza di residenza d’artista nata in “un luogo d’affezione”***. Il convegno ha incluso la prima riflessione pubblica sul programma di residenze d’artista Wonderful, diretto da Stefania Rispoli. Il Museo Novecento ha inaugurato Wonderful nel 2024, grazie al supporto del Comune di Firenze e della mecenate Maria Manetti Shrem.

Tutti gli ospiti hanno convenuto sull’importanza della quotidianità, della presenza e della cura, che la formula della residenza d’artista mette in atto nelle pratiche di convivenza e di confronto costante con il contesto.

GuilmiArtProject ha detto tante cose, ma soprattutto ha tenuto a ribadire che “nessuno si salva da solo”, ha messo quindi al centro del suo intervento l’importanza dello sguardo “eccentrico” per dare valore a quello che si fa, anche nei luoghi più remoti dell’Italia interna.

Invitati del convegno, moderati da Carlo Francini e Sergio Risaliti, sono stati: Cristina Giachi (Consiglio Regionale della Toscana), Cristina Beltrami (Bevilacqua la Masa, Venezia), Elena Agudio (Villa Romana, Firenze), Lucia Giardino (GuilmiArtProject, Guilmi, CH), Stefania Rispoli (Museo Novecento, Firenze). A seguire: Carlo Leone (Fondazione Antico ospedale Santa Maria della Scala, Siena), Luigi Ficacci (storico dell’arte), Stefania Agnoletti e Renata Pintus (Opificio delle Pietre Dure, Firenze).

Comunicato Stampa

Museo Novecento,

Piazza Santa Maria Novella Firenze.

30 settembre 2024, 10.30 – 18.30

Il “ritorno a casa” del Guerriero è stato possibile grazie al sostegno finanziario del Ministero del Turismo “Fondo siti UNESCO e città creative” e alla felice collaborazione di tutte le istituzioni coinvolte, oltre degli eredi. Con l’occasione, è stato inoltre eseguito un accurato restauro ad opera dell’Opificio delle Pietre Dure di Firenze.

Oggi la scultura è finalmente nel luogo in cui l’artista l’aveva immaginata: il bellissimo loggiato d’angolo che sovrasta via dei Leoni e la Loggia del Grano e offre una meravigliosa panoramica su Santa Croce, San Niccolò, Piazzale Michelangelo, Forte di Belvedere e la collina di San Miniato. L’opera può quindi finalmente instaurare un dialogo intenso e ravvicinato non solo con i capolavori custoditi all’interno del Palazzo, vero e proprio scrigno di tesori pittorici e scultorei che narrano la storia di Firenze dal Trecento in poi, ma anche con il magnifico territorio che lo circonda. 

Traendo spunto da questo evento straordinario, il Museo Novecento e l’ufficio Firenze Patrimonio Mondiale e rapporti con UNESCO del Comune di Firenze intendono approfondire la riflessione sui nessi tra le città Patrimonio Mondiale UNESCO e l’ispirazione artistica, attraverso l’organizzazione di un convegno che consenta di esplorare il rapporto tra creatività contemporanea e arte del passato e le possibili ricadute sul territorio di questo legame mai scontato.

La giornata di studi, organizzata sempre con il sostegno finanziario del Ministero del Turismo “Fondo siti UNESCO e città creative” nell’ambito del progetto “FEEL FLORENCE: dalla transizione digitale alla sostenibilità per una rinnovata destinazione turistica”, si propone di favorire uno scambio culturale tra artisti, studiosi e esperti di diverse discipline, coinvolti in un racconto corale incentrato sulle proprie esperienze dirette con le città Patrimonio Mondiale.

Attraverso testimonianze dirette e riflessioni sui processi creativi, questo evento dal respiro internazionale consentirà inoltre di approfondire la relazione tra turismo locale e di massa e ipotizzare nuovi sguardi e nuovi flussi, in continuità con il workshop internazionale sulle buone pratiche legate al turismo sostenibile organizzato da UNESCO nel mese di aprile 2024.

***Durante il suo intervento, Lucia Giardino ha confutato la tesi di GuilmiArtProject nato da un “luogo d’affezione” che era stata la ragione dell’invito al convegno.

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